Rafforzamento della Collaborazione tra Consob e Ivass: I Tre Nuovi Protocolli d’Intesa
La Consob (Commissione Nazionale per le Società e la Borsa) e l’Ivass (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni) hanno recentemente sottoscritto tre protocolli d’intesa. Questi accordi mirano a rafforzare la collaborazione e il coordinamento tra le due Autorità nelle rispettive attività di vigilanza. La necessità di un approccio integrato nasce dalla crescente complessità del mercato finanziario e assicurativo, dove prodotti innovativi e transnazionali richiedono un controllo sinergico e multidisciplinare.
Questa iniziativa si concentra, in particolare, su tre ambiti principali:
- La vigilanza sugli emittenti.
- La disciplina di vendita degli Ibips (Investment Based Insurance Products).
- Il monitoraggio dei Kid (Key Information Document) relativi agli Ibips.
Obiettivi Generali dei Protocolli d’Intesa
L’introduzione di questi protocolli risponde a una serie di obiettivi strategici e operativi. Tra questi:
- Migliorare la trasparenza: La condivisione strutturata di informazioni consente alle Autorità di avere una visione più chiara e completa del mercato.
- Coordinare le attività di vigilanza: Le sinergie permettono di evitare sovrapposizioni, riducendo gli oneri amministrativi per i soggetti vigilati.
- Adattarsi all’evoluzione normativa: I protocolli supportano l’applicazione coerente delle normative europee, come il Regolamento Priips.
- Rafforzare la tutela degli investitori e dei consumatori: Una vigilanza integrata garantisce maggiore sicurezza e affidabilità nell’offerta dei prodotti finanziari e assicurativi.
I Tre Protocolli nel Dettaglio
1. Vigilanza sugli Emittenti
Il primo protocollo riguarda la vigilanza sugli emittenti vigilati dalla Consob, che operano anche nel perimetro di competenza dell’Ivass. Questo include principalmente società che offrono prodotti di investimento assicurativi.
Ambiti di Scambio Informativo
Le informazioni condivise tra Consob e Ivass includono:
- Assetti proprietari: Dati relativi alla struttura della proprietà societaria, con particolare attenzione a eventuali concentrazioni di potere.
- Assetti tecnico-organizzativi: Dettagli sulla capacità operativa e gestionale degli emittenti.
- Corporate governance: Informazioni relative alla gestione e all’organizzazione aziendale, con focus su trasparenza e conformità normativa.
- Situazione economico-patrimoniale: Indicatori finanziari chiave per valutare la stabilità e la sostenibilità economica.
- Verifica del rispetto delle regole prudenziali: Conformità a requisiti normativi per garantire la solidità del sistema finanziario.
- Rendicontazione di sostenibilità: Analisi delle performance ESG (Environmental, Social, Governance), sempre più rilevanti nella valutazione aziendale.
- Revisione legale dei conti: Scambio di informazioni su soggetti incaricati della revisione legale e su eventuali irregolarità.
Procedure Specifiche
Il protocollo prevede lo scambio di dati in occasione di:
- Approvazione di prospetti: Inclusi i documenti di esenzione dall’obbligo di pubblicazione.
- Offerte pubbliche di acquisto e/o scambio: Relativi a soggetti vigilati dall’Ivass, dove è necessaria una supervisione congiunta.
2. Distribuzione degli Ibips
Il secondo protocollo si focalizza sulla vendita degli Investment Based Insurance Products (Ibips), un segmento che combina caratteristiche assicurative e di investimento.
Obiettivo del Protocollo
L’obiettivo è garantire un approccio uniforme alla disciplina di vendita di questi prodotti, indipendentemente dal canale distributivo (banche, intermediari finanziari, compagni assicurative). Questo è essenziale per:
- Evitare disparità normative: Assicurare che i consumatori ricevano la stessa tutela, a prescindere dal distributore.
- Promuovere la trasparenza: Ridurre il rischio di pratiche commerciali scorrette.
Tipologie di Informazioni Condivise
Le informazioni scambiate riguardano:
- Dati anagrafici e operativi: Inclusi quelli relativi agli intermediari coinvolti nella distribuzione.
- Rilevazioni dai controlli: Risultati delle verifiche effettuate dalle due Autorità nell’ambito delle rispettive competenze.
3. Vigilanza sui Kid degli Ibips
Il terzo protocollo si concentra sulla supervisione dei Key Information Document (Kid), documenti fondamentali che offrono una sintesi chiara e trasparente delle caratteristiche principali dei prodotti.
Flussi Informativi
Le due Autorità stabiliscono lo scambio regolare di:
- Tipologie di flussi informativi: Ad esempio, segnalazioni su non conformità o aggiornamenti ai documenti Kid.
- Report periodici e straordinari: Dati utili per valutare l’osservanza delle normative.
Coordinamento delle Iniziative di Vigilanza
Dato che sia Consob che Ivass possono intervenire sui medesimi soggetti, il protocollo prevede:
- Azioni coordinate: Per evitare duplicazioni di controlli e garantire una supervisione efficace.
- Supervisione del Regolamento Priips: Applicazione uniforme delle disposizioni relative agli Ibips.
Benefici degli Scambi Informativi e delle Attività Coordinate
Riduzione degli Oneri per i Soggetti Vigilati
Una delle principali finalità dei protocolli è contenere gli oneri amministrativi e finanziari per le imprese vigilate. Questo è reso possibile attraverso:
- Eliminazione di duplicazioni: Coordinando controlli e richieste di informazioni.
- Standardizzazione delle procedure: Facilitando la conformità alle normative.
Maggiore Efficacia della Vigilanza
Un approccio integrato consente alle Autorità di:
- Anticipare i rischi: Identificando tempestivamente situazioni critiche.
- Intervenire in modo mirato: Evitando dispersioni di risorse.
Collaborazione Ispettiva e Regolamentare
In tutti i protocolli sono delineate modalità operative per:
- Collaborazione ispettiva: Azioni congiunte per verificare il rispetto delle normative.
- Condivisione regolamentare: Allineamento delle regole applicabili agli operatori.
Una Nuova Era per la Vigilanza Finanziaria e Assicurativa
I protocolli d’intesa tra Consob e Ivass rappresentano un passo significativo verso un sistema di vigilanza più integrato ed efficace. La capacità di condividere informazioni, coordinare attività e agire in modo sinergico permette di rispondere meglio alle sfide di un mercato in continua evoluzione.
Questa collaborazione rafforzata non solo migliora la trasparenza e l’efficienza delle Autorità, ma offre anche una maggiore tutela per investitori e consumatori, contribuendo a un sistema finanziario e assicurativo più stabile e affidabile.


