Il Trend Discendente dell’Inflazione e i Segnali di Rallentamento del Mercato del Lavoro negli USA
Attualmente, negli Stati Uniti, l’inflazione continua a scendere mentre il mercato del lavoro mostra i primi timidi segnali di rallentamento. Questo ha provocato un significativo cambiamento nelle aspettative degli investitori riguardo ai tassi di interesse della Federal Reserve dopo l’ultima riunione della banca centrale americana.
Anticipazioni di Tagli dei Tassi nel 2024: Previsioni degli Analisti di Ebury
Analisti di Ebury sottolineano che i mercati dei futures stanno già anticipando i primi tagli dei tassi nel 2024. Attualmente, si prevede una prima riduzione dei tassi americani a maggio, con aspettative di tagli per un totale di 110 punti base entro la fine del 2024, un notevole aumento rispetto ai precedenti 65 punti base.
La Riunione del FOMC: Tassi Invariati e Riduzione delle Aspettative di Inflazione
Nonostante l’apertura odierna del Federal Open Market Committee (FOMC), si prevede che i tassi verranno mantenuti invariati, mentre le attese di inflazione saranno riviste al ribasso nell’aggiornamento delle previsioni macroeconomiche.
Comunicazioni “da Falco” di Powell: Cautela e Necessità di Tempo
Analisti si attendono che, alla fine della riunione del comitato della Fed responsabile della politica monetaria, il presidente Powell fornirà comunicazioni “da falco” rispetto alle aspettative del mercato. Tuttavia, è probabile che richiami alla pazienza, sottolineando che è prematuro dichiarare vittoria sull’inflazione. Powell potrebbe anche sottolineare la necessità di un periodo di crescita inferiore al trend e di un raffreddamento del mercato del lavoro per ottenere la fiducia della Banca Centrale nel raggiungimento del suo mandato.
Il Cruciale “Dot Plot” e le Proiezioni della Fed
Un aspetto chiave da monitorare nelle comunicazioni della Fed sarà il “dot plot“, che illustra le proiezioni della Banca Centrale su tassi di interesse, PIL e inflazione. Nelle proiezioni di settembre, il FOMC aveva alzato la sua visione sui tassi a lungo termine, indicando un modesto allentamento della politica monetaria nei prossimi dodici mesi. Tuttavia, le previsioni per l’inflazione al 2,5% e la crescita del PIL americano all’1,5% nel 2024 potrebbero essere riviste al ribasso, considerando le attuali condizioni economiche.
Analisi delle Tendenze di Mercato: Operatori e Tagli dei Tassi
Nel contesto attuale, la domanda predominante è: perché gli operatori si stanno avventurando così aggressivamente nell’ipotesi di tagli dei tassi, nonostante la Fed e la BCE abbiano sottolineato la necessità di cautela, richiamando l’esperienza negativa degli anni ’70?
La Visione di Antonio Cesarano, Chief Global Strategist di Intermonte
Antonio Cesarano, Chief Global Strategist di Intermonte, fornisce una chiara spiegazione di questa dinamica. In primo luogo, sottolinea l’importanza di ricordare il passato, quando le Banche Centrali definirono temporanea l’inflazione, solo per cambiare successivamente rotta, con la Fed in prima linea.
Analisi dei Dati Macroeconomici USA di Novembre
Una parte della risposta risiede nei dati macroeconomici degli USA di novembre. Questi dati hanno evidenziato un rallentamento, sebbene in modo non univoco. In particolare, i dati sul mercato del lavoro presentano talvolta contrasti. Il Surprise Index di Citigroup per gli USA, che monitora quanto i dati si discostano dalle aspettative, si è posizionato al minimo dallo scorso maggio.
Soft Landing vs Hard Landing: Le Diverse Prospettive
Un elemento chiave dell’analisi è la dicotomia tra sostenitori del soft landing e dell’hard landing. I primi vedono nel calo dell’inflazione il principale motivo dell’inversione della politica monetaria. Questo avviene in un contesto in cui l’economia rallenta senza però precipitare. I secondi, invece, percepiscono uno spostamento del focus delle Banche Centrali. Non puntano più a domare l’inflazione, ma mirano a guidare un “atterraggio morbido”. Per realizzare questo obiettivo, occorre agire sulla leva dei tassi, riducendoli in modo sostanzioso. Entrambe le prospettive convergono verso una prospettiva di riduzione dei tassi, con un’accentuazione maggiore nel caso degli sostenitori dell’hard landing.
La BCE e la Sfida Tedesca
Questo ragionamento trova riscontro anche nella sfera della BCE, specialmente alla luce della sorpresa di fine anno. La Germania si trova in difficoltà sul fronte della legge di bilancio, tanto da dover ricorrere all’esercizio provvisorio. Si trova stretta in un dilemma tra investire ed indebitarsi per ristrutturare l’economia o mantenere la fedeltà al rigore di bilancio, con conseguenti drastici tagli di spesa ed investimenti.
La complessità di queste dinamiche mette in luce la delicatezza delle decisioni che le Banche Centrali sono chiamate a prendere in un contesto economico in continua evoluzione.



