Il silenzio della neve fresca, l’emozione del decollo in elicottero e la discesa su pendii immacolati. Il Freeride e l’Heliski sono l’apice dell’esperienza invernale nel 2026, ma nascondono una trappola contrattuale: molte polizze assicurative considerano queste attività come “sport estremi” o “atti temerari”, escludendo i rimborsi in caso di incidente.
Con KTS Finance, quella sottile linea tra avventura e rovina economica viene cancellata da una copertura specifica.
1. Il costo del soccorso “fuori pista”
Mentre su una pista battuta il soccorso è spesso gestito da pattugliatori locali, nel freeride l’intervento richiede mezzi d’élite.
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Elicottero e Verricello: Un intervento di elisoccorso in zone impervie può costare tra i 100€ e i 150€ al minuto.
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Squadre di Terra e Unità Cinofile: In caso di valanga, i costi di ricerca sono a carico dell’infortunato se la polizza non prevede esplicitamente il “soccorso in zone impervie”.
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La Soluzione KTS: Copriamo i costi di ricerca, salvataggio e trasporto sanitario senza limiti geografici, includendo l’uso del verricello.
2. La Responsabilità Civile nel Fuoripista
Se provochi accidentalmente una valanga che danneggia persone o infrastrutture a valle, la normale RC “obbligatoria” da 5€ al giorno potrebbe avere massimali troppo bassi o clausole di esclusione per “colpa grave”.
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Massimali High-Limit: Offriamo coperture con massimali elevati per proteggere il tuo patrimonio da richieste di risarcimento milionarie.
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Tutela Legale Penale: Fondamentale se l’autorità locale dovesse contestare la violazione di ordinanze di chiusura o imprudenze tecniche.
3. Requisiti tecnici: La Guida Alpina e l’Attrezzatura
Perché la polizza sia valida nel 2026, spesso occorre rispettare determinati standard di sicurezza:
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Accompagnamento: Alcune garanzie sono attive solo se sei accompagnato da una Guida Alpina certificata UIAGM.
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Dotazione di Sicurezza: L’assicurazione riconosce il risarcimento se utilizzi correttamente il kit ARTVA, sonda e pala, dimostrando una condotta responsabile.


