Giovanni Liverani e il ruolo strategico del settore assicurativo in Italia
Durante l’audizione davanti alla Commissione parlamentare d’inchiesta sul sistema bancario, finanziario e assicurativo, Giovanni Liverani, Presidente di ANIA, ha offerto un’analisi approfondita sul valore e le sfide del settore assicurativo nel contesto economico italiano. Il suo intervento ha messo in luce aspetti distintivi e problematiche chiave, sottolineando l’importanza di questo comparto per la stabilità e la crescita del Paese.
Distinguere l’assicurazione dagli altri servizi finanziari
Liverani ha richiamato l’attenzione su un fraintendimento comune: spesso si tende a considerare l’assicurazione alla stregua di banche e società finanziarie, ma questa visione semplificata non riflette la realtà. L’assicurazione ha infatti una missione specifica, che comprende la protezione contro i rischi, la previdenza, la gestione del risparmio, la prevenzione e l’assistenza. Con investimenti che superano il trilione di euro, il settore rappresenta un elemento chiave per il sostegno economico del Paese.
Il problema della sottoassicurazione in Italia
Nonostante la consapevolezza dei rischi, molte famiglie e imprese italiane non ricorrono alle polizze assicurative. Secondo Liverani, questo atteggiamento comporta una forma di svantaggio competitivo, poiché si preferisce affidarsi a risparmi liquidi a breve termine, meno efficaci rispetto alle coperture assicurative. La mancanza di una protezione adeguata espone il sistema a vulnerabilità significative.
Capitale, remunerazione e fiscalità: un equilibrio fondamentale
Un elemento centrale per l’attività assicurativa è il capitale, che costituisce la base su cui si fondano tutte le operazioni del settore. Liverani ha evidenziato la necessità che questo capitale venga remunerato adeguatamente, poiché solo così si può garantire la continuità e l’efficacia dell’attività.
Parallelamente, il settore deve far fronte a un pesante carico fiscale, con imposte specifiche come l’IRM che incidono pesantemente sulle riserve assicurative. Questo tributo, insieme agli oneri relativi all’imposta di bollo, rappresenta una peculiarità del sistema italiano e grava per miliardi di euro sul comparto.
La vigilanza come strumento di affidabilità e stabilità
Il controllo regolamentare non è solo una formalità, ma una garanzia che tutela la solidità del sistema assicurativo nel suo complesso. Liverani ha sottolineato come la vigilanza rappresenti una componente essenziale per mantenere la fiducia degli operatori e dei cittadini, assicurando che il settore contribuisca efficacemente alla stabilità socio-economica nazionale.
Il settore assicurativo come leva sociale e culturale
Oltre alla sua funzione economica, l’assicurazione svolge un ruolo sociale cruciale. Protegge le persone dai rischi della vita, promuove la prevenzione e sostiene iniziative orientate allo sviluppo sostenibile. Le compagnie incentivano comportamenti responsabili, investono in sicurezza e aiutano a costruire una società più resiliente e consapevole.
Assicurazione e crescita: un legame strategico
L’intervento di Liverani ha evidenziato come il settore assicurativo possa essere una leva importante per la crescita del Paese, grazie alla sua capacità di creare sinergie con enti pubblici e privati. L’assicurazione diventa così una rete di protezione fondamentale per il sistema socio-economico, aumentando la competitività e favorendo uno sviluppo più equilibrato.
La sfida delle calamità naturali: un’urgenza da affrontare
In Italia, la copertura assicurativa contro eventi naturali è ancora molto bassa: solo una piccola percentuale di famiglie e imprese dispone di una polizza adeguata. La nuova normativa, introducendo l’obbligo per le imprese, mira a stimolare la mutualità e a contenere i costi. È inoltre urgente migliorare la protezione degli immobili privati, prendendo esempio da esperienze internazionali.
Il contributo delle assicurazioni al welfare
Liverani ha evidenziato il potenziale delle compagnie assicurative nel campo del welfare, offrendo non solo soluzioni economiche ma anche servizi di assistenza che integrino quelli pubblici.
- Previdenza: con il passaggio al sistema contributivo, il calo del tenore di vita post-pensionamento è significativo. Occorre rafforzare la previdenza complementare, soprattutto per i giovani, incentivando l’adesione con misure fiscali.
- Sanità: il settore può alleviare la pressione sul Servizio Sanitario Nazionale, indirizzando la spesa sanitaria privata verso strutture pubbliche di alta qualità e promuovendo un sistema regolato in modo uniforme.
- Non autosufficienza: la metà delle persone non riceve assistenza pubblica adeguata. Serve un nuovo modello assicurativo, ispirato a fondi già esistenti ma poco diffusi, per offrire protezione a lungo termine.
Contrastare le frodi e migliorare la normativa
Per ridurre le frodi nelle polizze di responsabilità civile auto, Liverani propone un rafforzamento dei controlli già in fase di sottoscrizione, oltre che durante la gestione dei sinistri. Inoltre, suggerisce di rivedere il sistema giudiziario legato al settore per renderlo più efficace.
Per quanto riguarda la responsabilità civile sanitaria, si ritiene opportuno eliminare l’azione diretta, considerata inadeguata per la complessità del settore, dove operano molteplici attori con polizze diverse.

