Trump annuncia dazi del 25% su acciaio e alluminio: la reazione dei mercati
Le borse europee aprono la settimana con un trend positivo, mentre le tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina si acuiscono. Donald Trump ha annunciato dazi del 25% su tutte le importazioni di acciaio e alluminio, inclusi Canada e Messico. Le reazioni non si sono fatte attendere, con la Cina pronta a rispondere alle nuove tariffe imposte da Washington. Gli effetti di questa decisione non si limitano alle dinamiche commerciali tra Stati Uniti e Cina, ma si estendono anche ai mercati finanziari globali, coinvolgendo settori chiave dell’economia.
Le Borse europee e la reazione degli investitori
Mercati in crescita
Dopo una settimana positiva, le borse europee registrano un avvio in rialzo:
- FTSE MIB (Milano) +0,18%, sopra i 37.000 punti;
- CAC 40 (Parigi) +0,14%;
- DAX 40 (Francoforte) +0,45%;
- IBEX 35 (Madrid) -0,08%;
- AEX (Amsterdam) +0,75%;
- FTSE 100 (Londra) +0,81%.
I mercati sembrano gradire la prospettiva di una tregua in Est Europa dopo i colloqui tra Donald Trump e Vladimir Putin. Tuttavia, la guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina prosegue senza sosta. Il timore degli investitori è che questa escalation possa innescare una serie di contromisure da parte di altri paesi, portando a una spirale di tariffe e contro-tariffe che potrebbero rallentare la crescita economica globale.
Trump e i nuovi dazi su acciaio e alluminio
Annuncio e impatto globale
Trump ha dichiarato che tutto l’acciaio che entra negli Stati Uniti sarà soggetto a un dazio del 25%, un provvedimento che colpisce anche gli alleati commerciali come Canada e Messico. La Cina ha reagito rapidamente, imponendo nuove tariffe su 14 miliardi di dollari di beni statunitensi, tra cui gas liquefatto e macchinari agricoli.
Nonostante le attese, non si è verificata alcuna telefonata tra il presidente cinese Xi Jinping e Donald Trump per discutere della questione. Questo silenzio da parte delle autorità cinesi lascia intendere che Pechino potrebbe adottare ulteriori misure di ritorsione nel prossimo futuro, aggravando la situazione commerciale tra i due paesi.
Gli analisti sottolineano che l’introduzione di tariffe elevate potrebbe danneggiare non solo i paesi esportatori di acciaio e alluminio, ma anche l’industria manifatturiera americana, che si troverebbe a dover affrontare costi più elevati per le materie prime. Di conseguenza, diversi settori, tra cui quello automobilistico e delle costruzioni, potrebbero subire un contraccolpo significativo.
Wall Street tra dazi, dati economici e trimestrali
Il trend di mercato
Wall Street si muove in rialzo mentre gli investitori si concentrano su:
- I nuovi dazi sulle importazioni;
- I dati economici della settimana, tra cui l’indice dei prezzi al consumo di gennaio;
- La testimonianza semestrale del presidente della Federal Reserve, Jerome Powell;
- I risultati trimestrali di aziende chiave.
Trimestrali in evidenza
McDonald’s ha comunicato dati contrastanti:
- Utile per azione: 2,83 dollari (in linea con le attese);
- Ricavi: 6,39 miliardi (sotto i 6,44 miliardi previsti);
- Vendite same-store: +0,4% (meglio del -1% atteso).
Nei prossimi giorni si attendono i bilanci di aziende come Coca-Cola, Shopify, Cisco, Applied Materials, Moderna, Vertex, Robinhood e Coinbase, con focus su consumi, tecnologia, sanità e fintech.
Milano e il risiko bancario: protagonisti e trend
Settore bancario sotto i riflettori
Prosegue la stagione delle trimestrali anche in Italia, con attenzione al settore bancario:
- Banca Generali +2,50%;
- Banca Ifis -0,65%, che ha depositato i documenti per l’Opas su Illimity Bank (+1,01%).
Resta alta l’attenzione su Telecom Italia (+1,13%), dopo il forte rialzo della scorsa settimana per le ipotesi di interesse da parte della francese Iliad. Tuttavia, circolano voci su una possibile controfferta di Poste Italiane (+0,27%).
Il rally di Iveco
Iveco Group prosegue il suo rally (+2,65%), aggiornando i massimi storici dopo il +20% registrato venerdì scorso a seguito della pubblicazione dei conti aziendali.
In conclusione, i mercati restano ottimisti nonostante le tensioni commerciali. Mentre l’Europa si concentra sul risiko bancario e sulle trimestrali, Wall Street guarda ai dati macroeconomici e alle mosse della Federal Reserve. Il settore siderurgico subisce l’impatto dei dazi, mentre le materie prime, in particolare oro e petrolio, continuano a segnare rialzi.
La situazione rimane fluida e le prossime settimane saranno cruciali per comprendere l’evoluzione delle dinamiche commerciali globali.

