L’Assicurazione Catastrofale (o garanzia Terremoto/Alluvione) è diventata una componente essenziale della protezione patrimoniale in Italia. Tuttavia, a differenza delle polizze Incendio o RC, la liquidazione del danno da evento catastrofale è regolata da clausole molto rigide, tra cui spicca la Franchigia Assoluta.
Per il proprietario di casa o il titolare di un’attività, ignorare questa clausola significa rischiare di ritrovarsi a dover pagare una parte consistente del danno di tasca propria, anche in presenza di una copertura completa. La chiave per non trovarsi impreparati è capire la differenza tra le tipologie di franchigia e l’impatto sul risarcimento.
1. Il Meccanismo delle Polizze Catastrofali
Le polizze contro le calamità naturali sono caratterizzate da un rischio molto elevato (bassa frequenza, alta gravità). Per mitigare l’esposizione, le Compagnie introducono due elementi di coassicurazione a carico dell’assicurato:
- Massimale Dedicato: Il risarcimento per eventi catastrofali è spesso limitato a un massimale inferiore rispetto al massimale della polizza Incendio tradizionale.
- Franchigia e Scoperto: La franchigia non è negoziabile in modo flessibile, ma viene imposta dalla Compagnia in termini percentuali.
2. La Tirannia della Franchigia Assoluta (Percentuale)
La maggior parte delle polizze Catastrofali applica una Franchigia Assoluta espressa in percentuale sul danno liquidabile.
Definizione Tecnica
La Franchigia Assoluta è l’importo che resta sempre a carico dell’Assicurato e viene detratto dall’indennizzo totale, indipendentemente dall’entità del danno.
Nelle polizze Terremoto/Alluvione, questa franchigia si aggira tipicamente tra il 15% e il 20% del danno liquidabile.
3. Confronto: Assoluta vs. Relativa
In altri rami assicurativi, si può trovare la Franchigia Relativa. Capire la differenza è vitale:
- Franchigia Relativa: Prevede un importo minimo. Se il danno è superiore a tale importo, il danno viene indennizzato integralmente (senza detrazione). Se il danno è inferiore, non viene indennizzato affatto. Questo sistema è più favorevole per i danni medi o grandi.
- Franchigia Assoluta (Catastrofale): Il 15-20% viene sempre detratto dal danno risarcibile. Questo sistema tutela la Compagnia da un alto numero di sinistri lievi e garantisce la partecipazione al rischio dell’assicurato.
4. Come Ottimizzare il Risarcimento e il Ruolo del Massimale
Non si può eliminare la franchigia percentuale sulle catastrofali, ma si può gestirne l’impatto:
A. Massimale Adegutao
Assicurarsi che il Massimale copra il 100% del costo di ricostruzione dell’immobile (Valore a Nuovo). In caso di danni ingenti, se il massimale è troppo basso (sottoassicurazione), l’indennizzo verrà proporzionalmente ridotto prima di applicare la franchigia, moltiplicando la perdita.
B. Franchigia Fissa (Opzionale)
Alcune Compagnie consentono di convertire la franchigia percentuale in una franchigia fissa minima (es. il 15% o un minimo di € 5.000). Questo può essere utile per danni piccoli, ma per danni ingenti, l’opzione percentuale rischia di essere sempre prevalente.
C. La Carenza e lo Scoperto
Verificare il Periodo di Carenza della polizza Catastrofale (il tempo che deve trascorrere prima che la garanzia sia effettivamente operativa, spesso 30 o 60 giorni). Inoltre, alcune polizze includono uno Scoperto, ovvero una percentuale aggiuntiva che si applica solo dopo la franchigia, complicando ulteriormente il calcolo.
Conclusioni
L’Assicurazione Catastrofale è una protezione irrinunciabile per la casa o l’azienda. Tuttavia, chi sottoscrive questa garanzia deve essere pienamente consapevole che la clausola di Franchigia Assoluta Percentuale non è un semplice dettaglio: è un costo fisso in caso di sinistro, che può ammontare a decine di migliaia di euro. La vera ottimizzazione non è trovare la polizza che non ha franchigia (impossibile in questo ramo), ma scegliere quella con la percentuale e il massimale più favorevoli e preparare un piano finanziario per coprire la quota fissa che, in caso di evento, resterà inevitabilmente a proprio carico.

