Copertura contro le Interruzioni Aziendali: Il Ruolo dell’Insurtech nella Sicurezza Operativa

La Cruciale Importanza della Polizza per la Business Interruption

Una polizza che copra problematiche legate alla Business Interruption aiuta le aziende a garantire la continuità del ciclo lavorativo, anche in caso di danni da interruzioni dell’attività stessa. Tuttavia, sono ancora poche le Pmi che la stipulano.

La Consapevolezza dei Rischi nel Contesto Aziendale

Le aziende si stanno dimostrando sempre più consapevoli dell’importanza di gestire in modo efficace le minacce interne ed esterne, per preservare le performance e il successo a lungo termine delle operazioni di business.

L’Analisi dei Rischi: Il Report Allianz

Allianz ha stilato il proprio Report sui principali rischi per le imprese, un “barometro” che misura le principali problematiche che i risk manager dovranno affrontare nel corso dell’anno per garantire la tutela dell’azienda e la business continuity. Le piccole e microimprese sono ben rappresentate nel campione delle realtà intervistate.

I Principali Rischi del 2024

Secondo l’Allianz Risk Barometer 2024, i principali rischi includono Cyber Incidents, Business Interruption e Catastrofi Naturali, con altri aspetti significativi come Incendio e Scoppio, Eventi Sociopolitici e Cambiamenti climatici.

L’Impatto della Business Interruption sulle Microimprese

Le microimprese rappresentano una filiera sensibile ai rischi, ma anche strategica per l’economia. È vitale affiancare alla loro attività soluzioni assicurative che mitighino queste minacce, soprattutto contro la Business Interruption.

L’Evoluzione dei Rischi nel Tempo

Il confronto tra il 2015 e il 2024 mostra una stabilità nei principali rischi per le imprese, con un aumento significativo dell’attenzione verso i Cyber Incidents, riflettendo la crescente adozione di tecnologie informatiche.

Il Rischio Business Interruption

I rischi legati alla Business Interruption derivano come conseguenza di altre problematicità analizzate nel report, come Cyber Incidents, Catastrofi Naturali o eventi dannosi come l’incendio. È un rischio che somma le conseguenze di un danno diretto a quelle del fermo di produzione.

L’Evoluzione dei Rischi nel Tempo: 2015 vs 2024

Il confronto tra il 2015 e il 2024 rivela un cambiamento poco sensibile nei rischi aziendali, sia in termini di panorama che di percezione delle minacce. Attualmente, ai primi 6 posti troviamo, con un ordine leggermente diverso, 5 dei rischi che già occupavano le prime posizioni dieci anni fa. La Business Interruption occupava il primo posto nel 2015; le Catastrofi Naturali erano al terzo; Incendio e Scoppio al quarto. La Business Interruption e Incendio e Scoppio perdono una posizione; le Catastrofi Naturali conservano il terzo posto. È evidente come i tempi caratterizzino il rischio che oggi si posiziona al primo posto: i Cyber Incidents, sintomo della crescente adozione di strumenti informatici e della diffusa connessione con internet.

Si tratta di un rischio che nel 2015 era ‘solo’ al settimo posto e che riflette le paure delle aziende che devono affrontare attacchi informatici esterni.

Il Rischio Pandemico

Una curiosità riguardo al rischio pandemico: nel 2015 questo si posizionava all’ultimo posto della classifica con il 2%, mentre oggi, nel post Covid, pur sempre fanalino di coda, ha raddoppiato la sua dimensione al 4%.

La Gestione del Rischio nelle Microimprese Artigianali Italiane

A oggi, solo il 2,3% delle microimprese, tra quelle assicurate, ha stipulato un’estensione contro l’Alluvione e il 6,3% l’estensione Terremoto, mentre il rischio Cyber è quello meno coperto tra tutte le imprese, soprattutto per quelle fino a 20 addetti. È evidente che le aziende, soprattutto le microimprese fino a 10 addetti, non possono fare altro che avvalersi di particolari strumenti di prevenzione e trattamento del rischio, poiché mancano figure come risk manager o risorse a tal fine dedicate.

La Necessità di Soluzioni Assicurative Adatte

È cruciale che le coperture assicurative siano semplici e comprensibili, sia in termini di descrizione del rischio che di adeguatezza delle coperture. Tecnologie come il big data e l’intelligenza artificiale possono contribuire a ridurre il gap di protezione assicurativa, ma è fondamentale lavorare per una maggiore educazione e sensibilità del mercato, offrendo soluzioni multirischio su misura per le diverse realtà aziendali.

Fonte: a cura della Redazione di KTS Finance, info@ktsfinance.com

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