Crollano i costi dell’energia, ma le bollette salgono: Analisi del mercato e delle tariffe

Analisi della situazione energetica in Italia: Prezzi in aumento nonostante la diminuzione delle materie prime

Nel mese di febbraio, i prezzi del gas e dell’elettricità hanno registrato un ritorno ai livelli di giugno 2021. Tuttavia, questo non si è tradotto in un sollievo per le famiglie italiane. Al contrario, nel corso del 2023, le bollette energetiche sono aumentate di circa 300 euro in media rispetto a tre anni fa. La CGIA di Mestre ha analizzato questa discrepanza, individuando le ragioni dietro il caro bollette nonostante il calo delle quotazioni delle commodity.

Quote fisse in aumento nonostante prezzi delle materie prime in ribasso

L’analisi condotta dalla CGIA Mestre evidenzia che, nonostante i prezzi di mercato del gas naturale e dell’energia elettrica siano tornati ai livelli di giugno 2021, le bollette pagate dalle famiglie italiane nel 2023 sono aumentate considerevolmente. Questo aumento è dovuto principalmente all’aumento delle quote fisse, risultato della mancanza di liquidità che ha colpito i distributori e i fornitori di energia, specialmente nel 2022. Inoltre, l’inflazione nel settore energetico ha contribuito ad aumentare i costi delle bollette.

Il Nordest è stata l’area geografica più colpita dagli aumenti delle bollette, con un aumento annuo medio di 457 euro tra il 2021 e il 2023. Seguono il Nordovest, il Mezzogiorno e il Centro con incrementi rispettivamente del 23,9%, 26,6% e 21,1%.

Il contributo del mercato libero al rialzo delle bollette

Un’altra causa dell’aumento delle bollette è il passaggio al mercato libero, che sarà completato a luglio 2024. Tra il 2021 e il 2023, i prezzi delle bollette della luce sono aumentati in modo significativo, con un incremento del 34% per gli utenti del mercato tutelato e addirittura del 136,3% per quelli del mercato libero. Per il gas naturale, mentre i prezzi del mercato tutelato sono diminuiti del 31%, nel mercato libero c’è stato un aumento del 6,7%.

Posizionamento italiano nei confronti dell’Area Euro

I dati relativi al primo semestre del 2023 indicano che il prezzo dell’energia elettrica in Italia era il quarto più alto dell’Area Euro, con una media di 378,2 euro per MWh. Per quanto riguarda il gas, l’Italia presentava prezzi tra i più bassi dell’Eurozona, con una media di 98,1 euro per MWh nel primo semestre del 2023.

In sintesi, nonostante il ribasso delle materie prime, l’aumento delle bollette energetiche in Italia è stato significativo nel corso del 2023, principalmente a causa dell’incremento delle quote fisse e del passaggio al mercato libero. Questa situazione mette in evidenza la necessità di politiche energetiche mirate per proteggere i consumatori dagli aumenti eccessivi dei costi energetici.

Fonte: a cura della Redazione di KTS Finance, info@ktsfinance.com

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