D&O: Questa Polizza è Necessaria Anche per il Presidente di un’Associazione o di una Fondazione?

Icona di un bilancio o un registro contabile con un lucchetto, simboleggiando la protezione legale per gli amministratori di un ente non profit.

La polizza D&O (Directors & Officers Liability) è universalmente riconosciuta come lo scudo del management contro i rischi della governance societaria. La sua funzione è tutelare il patrimonio personale di amministratori, presidenti e dirigenti da richieste di risarcimento avanzate in seguito a un errore di gestione o a una negligenza commessa nell’esercizio delle loro funzioni.

È un errore comune associare la D&O solo alle S.p.A.; in realtà, la necessità di questa protezione si estende in modo cruciale anche agli enti che operano nel Terzo Settore (Associazioni, Fondazioni, Enti del Terzo Settore – ETS). Il Presidente o i membri del Consiglio Direttivo di un’associazione, pur operando per fini non lucrativi, hanno responsabilità legali e finanziarie che, se violate, possono colpire direttamente il loro patrimonio privato.

1. La Responsabilità Personale Negli Enti Non Profit

La responsabilità personale negli enti Non Profit è spesso ancora più diretta che nelle società di capitali. La legge impone al Presidente e agli Amministratori di gestire l’ente con la diligenza del buon padre di famiglia.

Se, per negligenza, non ottemperano agli obblighi di compliance fiscale, non vigilano sulla corretta tenuta dei registri contabili o intraprendono attività non conformi allo Statuto, possono essere chiamati a rispondere personalmente dei danni causati all’ente stesso o ai suoi creditori.

La Riforma del Terzo Settore ha introdotto un quadro normativo più stringente per Associazioni e Fondazioni, equiparando, in molti aspetti, la diligenza richiesta a quella del management societario. La mancata iscrizione al RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore) o il mancato rispetto delle nuove regole di trasparenza espone gli amministratori a un rischio accresciuto di sanzioni e claim. In caso di gravi irregolarità contabili o gestione che porti all’insolvenza, il Board può essere chiamato a rispondere con il proprio patrimonio personale per i debiti non saldati.

2. Il Funzionamento della Polizza D&O per gli ETS

La polizza D&O per gli Enti del Terzo Settore (ETS) opera specificamente per tutelare il patrimonio personale del manager da richieste avanzate da terzi. Copre tre voci di costo fondamentali:

  • Spese Legali di Difesa: Questa è la copertura più importante. Se un creditore, un associato, un dipendente o l’Agenzia delle Entrate cita in giudizio l’Amministratore per un errore di gestione, la polizza paga immediatamente le spese legali, i costi di consulenza tecnica e le spese di giustizia. La difesa si attiva anche in caso di indagini preliminari.

  • Risarcimento Danni: Copre l’importo che l’Amministratore è legalmente obbligato a pagare (fino al massimale) a seguito di una sentenza o di un accordo transattivo, per danni patrimoniali.

  • Indagini Ufficiali: Copertura dei costi di difesa e assistenza in caso di indagini avviate da autorità di vigilanza (ad esempio, sull’uso dei Fondi Pubblici o sulle certificazioni fiscali).

3. Rischi Specifici e Contenziosi per gli Enti Non Profit

Gli amministratori di ETS sono esposti a claim che spesso provengono da ambiti diversi da quelli aziendali classici.

Un rischio frequente è quello finanziario, dove l’Amministratore è citato in giudizio per la mancata ottenimento di una detrazione fiscale o di un finanziamento a causa di irregolarità contabili nella documentazione dell’ente.

C’è poi il rischio di compliance, dove la responsabilità può derivare da sanzioni per la violazione del GDPR (a causa della gestione non conforme dei dati di soci, volontari o beneficiari) o per la mancata osservanza delle nuove regole di trasparenza introdotte dalla Riforma del Terzo Settore. La polizza copre i costi per difendersi da queste accuse.

Infine, l’Amministratore può affrontare il rischio reputazionale e HR, con cause intentate da un volontario o un dipendente per mobbing, errata gestione delle risorse umane o licenziamento illegittimo.

4. D&O come Strumento di Governance

È cruciale distinguere la D&O dalla polizza di Responsabilità Civile Professionale (RC Pro) che l’ente può avere. La RC Pro copre l’ente dai danni causati a terzi nell’esecuzione della sua attività principale (es. l’errore di un medico in una clinica gestita da una Fondazione). La D&O, invece, copre l’Amministratore per i danni causati da un errore nella sua funzione di gestione o governance (es. l’errore contabile o la negligenza nelle decisioni strategiche).

La D&O, pertanto, tutela il manager dalla responsabilità personale derivante dalle sue decisioni o omissioni fiduciarie.

Conclusioni

Per un Presidente o un Amministratore di un’Associazione o di una Fondazione, la polizza D&O non è un lusso, ma una copertura difensiva essenziale. Essa garantisce che l’impegno profuso nel settore non profit non si trasformi in una minaccia per il patrimonio personale. Data la crescente compliance e il rischio di rivalsa da parte dei creditori o degli associati, la D&O è oggi un elemento di governance responsabile che ogni Ente del Terzo Settore dovrebbe considerare per tutelare i propri dirigenti.

Fonte: a cura della Redazione di KTS Finance, info@ktsfinance.com

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