Eiopa: stabilità e sfide del settore assicurativo europeo
Nel rapporto di giugno 2025 sulla stabilità finanziaria, Eiopa evidenzia la robustezza dei settori assicurativo, riassicurativo e pensionistico aziendale in Europa. Nonostante un contesto globale complesso, questi settori mostrano buone capacità di resistenza. Tuttavia, emergono rischi crescenti legati ai tassi di interesse, agli attacchi informatici e alle tensioni geopolitiche che richiedono attenzione costante.
Un contesto economico europeo sempre più fragile
L’istituto evidenzia come l’ambiente macroeconomico europeo sia diventato più vulnerabile a causa di pressioni su regole internazionali e cambiamenti nelle dinamiche commerciali e di sicurezza globale. Questi elementi stanno generando un clima di incertezza che impatta direttamente sulle istituzioni finanziarie.
Impatti della volatilità commerciale sui mercati finanziari
Turbolenze nei mercati azionari e valutari
Le tensioni sulla collaborazione internazionale e l’inasprimento di barriere commerciali hanno creato una forte volatilità nei mercati azionari e nei cambi valutari. I tassi di interesse a lungo termine rimangono su livelli elevati, mentre gli spread riflettono le aspettative sulle conseguenze dei dazi statunitensi.
Andamento delle valute e dei tassi
Nella primavera 2025, il dollaro si è indebolito rispetto a valute come l’euro, che ha registrato un aumento dei tassi di interesse spinto da un significativo pacchetto di spesa in Germania destinato a difesa e infrastrutture.
Crescono i rischi informatici e naturali
In uno scenario geopolitico caratterizzato da forti tensioni, il rischio di attacchi informatici rimane elevato, con frequenti episodi di interruzioni di rete e richieste di riscatto. Parallelamente, gli eventi climatici estremi continuano a rappresentare una sfida importante per le compagnie assicurative.
Solidità finanziaria confermata, ma con segnali di attenzione
Indicatori di capitale e solvibilità
La capacità patrimoniale complessiva delle compagnie di assicurazione europee resta robusta, sebbene i livelli di solvibilità abbiano mostrato un lieve calo rispetto al 2023. Per esempio, il coefficiente SCR mediano delle compagnie vita si è attestato al 230% a fine 2024, influenzato dalla riduzione dei tassi di interesse.
Similmente, compagnie miste, non vita e riassicuratori hanno registrato diminuzioni contenute nei loro coefficienti, che rimangono però su valori elevati.
Crescita e performance del mercato assicurativo
Il settore danni ha visto una crescita degli premi superiore all’anno precedente, con un incremento dell’8,2% nel 2024. Nel settore vita, i premi lordi sono cresciuti del 13,8%, toccando quota 758 miliardi di euro. La domanda di prodotti assicurativi è tornata a essere positiva, sostenuta da un contesto economico di disinflazione e maggiori tassi di risparmio.
Miglioramenti nella redditività
Il rendimento medio degli investimenti è salito allo 0,7%, mentre il rendimento del capitale proprio ha raggiunto il 9,3%. Nonostante questi risultati incoraggianti, è raccomandata prudenza in vista di possibili turbolenze sui mercati finanziari.
Riassicuratori e fondi pensione: forza e sfide globali
I riassicuratori europei hanno consolidato la loro posizione patrimoniale, con un coefficiente di solvibilità mediano in aumento al 235%. Data la loro presenza internazionale, devono però monitorare attentamente l’impatto di eventuali barriere commerciali.
Anche il settore pensionistico professionale (IORP) mostra un quadro positivo, con attività in crescita più rapide rispetto alle passività e un miglioramento della situazione finanziaria.
Strategie di gestione del rischio e composizione degli investimenti
Uso di derivati per coperture finanziarie
Le compagnie assicurative e gli IORP si avvalgono di strumenti derivati per proteggersi dalle fluttuazioni dei tassi d’interesse e dei cambi valutari. L’aumento dei tassi europei e il rafforzamento dell’euro nel 2025 potrebbero aver aiutato a bilanciare le esigenze di liquidità legate a queste coperture.
Allocazione degli asset e esposizione geografica
La maggior parte degli investimenti è concentrata in attività a reddito fisso considerate a basso rischio, mentre una quota importante è investita in azioni (oltre il 20%). Una parte significativa del portafoglio azionario è focalizzata su titoli statunitensi, che rappresentano anche gran parte degli investimenti azionari e obbligazionari degli enti pensionistici.
Impatti indiretti delle tensioni commerciali
Sebbene i dazi interessino principalmente i beni materiali, sia le compagnie assicurative che gli enti pensionistici possono risentire degli effetti indiretti di eventuali interruzioni nel commercio globale, che potrebbero influire negativamente sulle loro attività operative e sui rendimenti.

