Fondi comuni ed ESG: la Consob richiama l’attenzione sui rischi e le opportunità

ESG e Fondi Comuni: il Richiamo di Attenzione della Consob

Maggiore Integrazione dei Fattori ESG nei Fondi Comuni

I fondi comuni devono rafforzare l’inclusione dei fattori ESG nel processo decisionale e migliorare la trasparenza informativa sui prodotti finanziari. A sottolinearlo è la Consob, che ha recentemente pubblicato un Richiamo di attenzione con l’obiettivo di guidare l’industria del risparmio verso un’applicazione corretta delle normative sulla finanza sostenibile.

Questo intervento fornisce indicazioni utili per allineare l’attività di vigilanza alle iniziative promosse dall’Esma, favorendo così una maggiore convergenza delle pratiche nel settore.

L’Azione di Vigilanza della Consob sui Profili ESG

Supervisione Continuativa e Approccio Risk-Based

Nel suo Richiamo, l’Autorità guidata da Paolo Savona specifica che la vigilanza ESG avviene su due livelli:

  • Profili ESG del gestore: controllo sugli assetti operativi adottati e sulla trasparenza delle entità.
  • Profili ESG dei fondi comuni: verifica della disclosure fornita sul prodotto e della coerenza tra gli investimenti effettuati e la politica d’investimento dichiarata nella documentazione d’offerta.

L’attività di supervisione viene condotta su base continuativa attraverso un approccio risk-based, comprendendo sia la vigilanza informativa su documenti regolatori e comunicazioni di marketing, sia iniziative tematiche mirate.

Buone e Cattive Pratiche nell’Informativa ESG

L’esperienza di vigilanza maturata ha permesso alla Consob di identificare elementi chiave della normativa e di individuare best practices e criticità relative a:

  • Informativa precontrattuale e periodica dei prodotti finanziari.
  • Integrazione dei fattori ESG nel processo decisionale.
  • Allineamento tra obiettivi dichiarati e investimenti effettivi.
  • Affidabilità e trasparenza nella rendicontazione ESG.

Il Collegamento con il Richiamo n. 1/24 della Consob

Questo nuovo Richiamo si collega al precedente n. 1/24 del 25 luglio 2024, che riguarda l’adeguamento dei fondi agli obblighi sulla finanza sostenibile nei servizi di investimento. Tuttavia, la Consob sottolinea che il tema ESG è in continua evoluzione e potrebbero emergere nuovi aspetti degni di attenzione nell’ambito della vigilanza.

Integrazione dei Fattori ESG nei Processi Decisionali

Aspetti Chiave per i Gestori

Nel suo Richiamo, la Consob evidenzia diversi aspetti cruciali per l’integrazione ESG nei processi decisionali dei fondi comuni:

  • Monitoraggio efficace delle liste di esclusione per evitare investimenti non conformi ai criteri ESG dichiarati.
  • Definizione di criteri chiari per la selezione degli investimenti, utilizzando metriche e indicatori affidabili per identificare le iniziative imprenditoriali realmente virtuose.
  • Uso di indicatori sintetici ESG, come score, rating o misurazioni del rischio ESG del portafoglio e del benchmark, con procedure oggettive per garantirne la coerenza e verificabilità nel tempo.
  • Verifica dell’aggiornamento e affidabilità delle informazioni utilizzate per la selezione degli investimenti.
  • Gestione degli emittenti con informazioni ESG parziali o assenti, definendo criteri oggettivi per valutare tali investimenti.
  • Adozione di un processo decisionale indipendente, trasparente e corretto, per garantire la piena conformità con gli standard ESG.
  • Coinvolgimento attivo degli stakeholder per assicurare una maggiore coerenza e responsabilità nei confronti degli investitori e del mercato.
  • Sviluppo di strategie di engagement con le aziende in portafoglio, incentivando miglioramenti progressivi sui parametri ESG.

In conclusione, l’intervento della Consob mira a rafforzare la trasparenza e la coerenza delle politiche ESG nei fondi comuni, assicurando che i gestori adottino criteri rigorosi e verificabili.

L’evoluzione normativa e il consolidamento delle best practices renderanno sempre più centrale il ruolo della vigilanza nella promozione della finanza sostenibile.

L’adozione di standard chiari e misurabili, unita a una maggiore responsabilità da parte dei gestori, contribuirà a un sistema finanziario più sostenibile e allineato agli obiettivi globali di sviluppo responsabile.

Fonte: a cura della Redazione di KTS Finance, info@ktsfinance.com

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