Polizze catastrofali: come franchigia e scoperto influenzano (pesantemente) il tuo rimborso
Le polizze catastrofali non sono tutte uguali
Sempre più italiani scelgono di tutelare la propria casa o azienda da eventi naturali come terremoti, alluvioni, frane o eruzioni vulcaniche. Le compagnie offrono coperture catastrofali come estensione della classica polizza incendio o come contratto autonomo.
A prima vista sembrano un’ottima idea, e in effetti possono fare la differenza tra il perdere tutto e ricevere un risarcimento importante. Ma c’è un dettaglio tecnico, spesso sottovalutato, che può compromettere gravemente l’efficacia della polizza: franchigia e scoperto.
Franchigia: soglia sotto cui il danno è a tuo carico
La franchigia è un importo fisso che non viene rimborsato, anche se la polizza è attiva. Se, ad esempio, la tua polizza prevede una franchigia di 20.000 euro, e i danni che hai subito dopo un terremoto ammontano a 18.000 euro, non riceverai nulla.
Se invece i danni sono di 60.000 euro, riceverai solo la parte eccedente, ovvero 40.000 euro. Questo significa che la franchigia non funziona come una percentuale ma come una soglia minima sotto la quale il danno è “trascurabile” per la compagnia.
E in molti contratti la franchigia non è bassa: varia da 5.000 fino a oltre 30.000 euro.
Scoperto: la parte che resta comunque a carico tuo
Lo scoperto, invece, è una percentuale sul danno che non ti sarà mai rimborsata. Ad esempio, se hai subito danni per 100.000 euro e il contratto prevede uno scoperto del 15%, riceverai al massimo 85.000 euro, indipendentemente da qualsiasi altra clausola.
In alcuni casi, scoperto e franchigia si sommano: prima si toglie la franchigia, poi si applica lo scoperto sul resto. In altri, lo scoperto si applica sul danno totale, e poi si sottrae la franchigia. Dipende dal contratto, ma in entrambi i casi può voler dire decine di migliaia di euro di rimborso in meno.
Esempio pratico: cosa succede davvero dopo un evento catastrofale
Immagina di avere una casa in provincia di Catania, zona sismica attiva. Dopo un forte terremoto, subisci danni per 120.000 euro. La tua polizza prevede:
- Franchigia: 20.000 €
- Scoperto: 20%
Ecco cosa succede:
- Si toglie la franchigia: 120.000 – 20.000 = 100.000 €
- Si applica lo scoperto: 20% di 100.000 = 20.000 €
- Il rimborso effettivo: 80.000 euro
Risultato? 40.000 euro li paghi tu di tasca tua, nonostante tu abbia una polizza attiva.
Perché le compagnie applicano franchigia e scoperto
Eventi catastrofali come alluvioni e terremoti causano migliaia di richieste di risarcimento contemporanee. Franchigie e scoperti servono alle compagnie per limitare l’esposizione al rischio ed evitare perdite insostenibili.
Allo stesso tempo, queste clausole servono anche a scoraggiare le richieste di risarcimento minori, filtrando solo i danni più importanti.
Come scegliere una polizza davvero efficace
Chi vive in zone a rischio dovrebbe valutare attentamente non solo il premio annuo, ma soprattutto:
- L’importo della franchigia (meglio sotto i 10.000 euro)
- La percentuale dello scoperto (meglio sotto il 10%)
- La presenza di massimali o limiti territoriali
- Il tipo di danni coperti: solo strutturali o anche arredi, impianti e pertinenze
Un contratto poco chiaro può trasformare una protezione apparente in una trappola burocratica.

