Cosa prevede il Decreto RC auto:
La recente approvazione del Decreto RC auto da parte del Consiglio dei Ministri ha segnato un passo significativo nel panorama normativo italiano, portando importanti modifiche al Codice delle Assicurazioni Private e al Codice della Strada. Queste modifiche, in linea con la direttiva 2021/2118 dell’Unione Europea, sono mirate a migliorare la protezione degli assicurati. In questa guida, esploreremo in dettaglio le principali novità introdotte dal Decreto.
Il Decreto RC auto, approvato il 16 novembre 2023, recepisce la Direttiva 2021/2118 del Parlamento Europeo e del Consiglio sull’RC auto, apportando modifiche rilevanti al Codice delle Assicurazioni Private e al Codice della Strada. Scopriamo insieme le principali novità e come queste impattano la tutela dell’assicurato.
1) Cambia la definizione di veicolo:
Una delle modifiche chiave introdotte dal Decreto Legislativo riguarda la definizione di “veicolo” e “uso del veicolo“. Il testo mira a garantire chiarezza e certezza del diritto, in conformità con le direttive UE e la recente giurisprudenza. La nuova definizione si concentra sui veicoli mossi esclusivamente da forza meccanica, considerando caratteristiche come la velocità massima di progetto e il peso netto. Inoltre, introduce la categorizzazione di “veicoli elettrici leggeri” tramite Decreto ministeriale.
2) Veicoli nell’UE, due opzioni per RC auto:
Una significativa modifica è rappresentata dalla possibilità per la persona responsabile della copertura di responsabilità civile di scegliere tra due opzioni per identificare lo Stato membro di ubicazione del rischio. Queste opzioni includono basarsi sullo Stato membro di immatricolazione o su quello di destinazione entro trenta giorni dalla consegna al compratore, anche se il veicolo non è stato formalmente immatricolato nel secondo Stato membro. Questa flessibilità si allinea alla normativa europea.
3) Consap diventa Organismo Indennizzo Italiano:
Una modifica di rilievo è la trasformazione di Consap nell’Organismo di indennizzo italiano, incaricato di risarcire i residenti italiani per danni derivanti da incidenti in altri Stati membri quando l’impresa di assicurazione è in liquidazione o subisce procedure equivalenti. Le imprese autorizzate dall’IVASS ad assicurare la responsabilità civile per danni causati dai veicoli a motore sono responsabili dei contributi.
Le misure del Decreto RC auto entreranno in vigore il 23 dicembre 2023, successivamente al passaggio in Gazzetta Ufficiale, sulla quale forniremo ulteriori aggiornamenti.
Il panorama normativo in evoluzione richiede un’attenzione continua, e rimanere informati su queste modifiche è essenziale per tutti gli automobilisti italiani.
4) Nuove regole in caso di incidente
In caso di incidenti verificatisi in altri Stati membri, i soggetti aventi diritto possono richiedere il risarcimento all’Organismo italiano. Questa possibilità si applica quando le compagnie di assicurazione sono soggette a procedure di liquidazione o equivalenti, indipendentemente dall’insolvenza o da successivi provvedimenti.
La persona lesa ha un periodo di 2 mesi dal sinistro per chiedere il risarcimento all’Organismo italiano. Quest’ultimo interviene entro altrettanti mesi dalla richiesta, ma conclude il proprio intervento se l’impresa assicuratrice risponde motivatamente entro 2 mesi dalla richiesta all’Organismo di indennizzo. La procedura prevista dalla norma segue le seguenti fasi:
- L’Organismo di indennizzo italiano comunica tempestivamente la ricezione della richiesta e conferma il proprio intervento entro due mesi dalla presentazione.
- Nel caso di impresa soggetta a procedura di amministrazione straordinaria o liquidazione coatta amministrativa, l’Organismo informa anche l’amministratore straordinario o il commissario liquidatore.
- L’impresa assicuratrice del veicolo coinvolto informa prontamente l’Organismo di indennizzo italiano al momento del risarcimento o del rifiuto di responsabilità in relazione a una richiesta ricevuta.
5) Tempi di risposta in caso di sinistri
I tempi di risposta, conformemente alla direttiva UE, sono i seguenti:
- Entro 3 mesi dalla richiesta, l’Organismo di indennizzo italiano propone un’offerta di risarcimento motivata, affermando la sua responsabilità qualora la richiesta non sia contestata e i danni siano quantificati.
- Successivamente, fornisce una risposta motivata, negando la responsabilità o indicando l’incertezza nella determinazione dei danni.
- Se il risarcimento è dovuto, l’Organismo provvede senza ritardi indebiti entro tre mesi dall’accettazione dell’offerta motivata di risarcimento.
- Se i danni sono parzialmente quantificati, l’Organismo risarcisce entro tre mesi dall’accettazione dell’offerta, considerando la somma come parte della liquidazione finale del danno.
6) Cambiano le regole per i veicoli a motore
Il Decreto RC auto modifica e amplia l’articolo 122 del Codice delle Assicurazioni Private (CAP), trattante la normativa relativa ai veicoli a motore. Le nuove disposizioni includono:
- L’obbligo di responsabilità civile auto (RCA) si applica esplicitamente ai veicoli secondo le nuove definizioni, indipendentemente dalle caratteristiche, terreno di utilizzo o stato di movimento o fermo.
- L’obbligo riguarda anche i veicoli utilizzati in aree con accesso soggetto a restrizioni, come quelli che trasportano passeggeri tra il gate e l’aereo.
7) Sanzioni per chi non ha RC AUTO
Il Decreto prevede sanzioni amministrative per la mancanza di copertura assicurativa, secondo l’articolo 193 del Codice della Strada. La violazione delle disposizioni per veicoli in zone soggette a restrizione comporta sanzioni amministrative ridotte. L’inosservanza dell’obbligo assicurativo porta a sanzioni amministrative aumentate del 50% rispetto a quelle previste dall’articolo 193.
8) Deroghe all’obbligo assicurativo
Il Decreto RC auto dispone deroghe dall’obbligo assicurativo per veicoli ritirati formalmente dalla circolazione, veicoli con sospensione volontaria della copertura assicurativa o veicoli esclusi dall’uso come mezzi di trasporto. La sospensione dell’obbligo può essere prorogata previa comunicazione formale all’impresa di assicurazione, con un periodo massimo di 9 mesi all’anno. In caso di sinistro causato da veicoli inclusi nelle deroghe, si applicano le regole del Fondo di garanzia per le vittime della strada.
9) Semplificazione riconoscimento attestato di rischio
La norma agevola il riconoscimento degli attestati di rischio provenienti da assicuratori di altri Stati membri. Il contraente o i titolari del veicolo possono richiedere l’attestazione sullo stato del rischio relativo agli ultimi 5 anni del contratto di assicurazione o la dichiarazione di assenza di sinistri entro 15 giorni dalla domanda. Questo nuovo sistema garantisce parità di trattamento tra contraenti di diversa nazionalità, consentendo la consegna telematica delle attestazioni attraverso banche dati elettroniche.
10) Allineati gli importi RC AUTO
L’articolo 2, comma 1, lettera f) allinea gli importi minimi di copertura per l’assicurazione responsabilità civile dei veicoli a motore e natanti alla nuova direttiva europea. Gli importi rimangono immutati per danni a persone e cose, mentre per veicoli specifici (categorie M2 e M3) i massimali sono elevati a 30 milioni di euro per danni alle persone e 2 milioni di euro per danni alle cose, indicizzati automaticamente ogni cinque anni in base all’indice dei prezzi al consumo armonizzato.
11) Arriva il Preventivatore: Trasparenza e Confronto nei Prezzi delle Assicurazioni Auto
Una nuova normativa introduce il “Preventivatore” per semplificare il confronto dei prezzi delle assicurazioni auto. Accessibile attraverso i siti internet dell’IVASS e del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, questo strumento offre un confronto obiettivo, chiaro e indipendente delle tariffe e condizioni contrattuali. I consumatori possono ora confrontare gratuitamente i prezzi e le condizioni delle assicurazioni auto, assicurando parità di trattamento, informazioni chiare e aggiornate.
12) Obbligo Assicurativo per Veicoli Elettrici Leggeri
Il Decreto introduce nuove regole sull’obbligo assicurativo per i veicoli elettrici “leggeri“. L’individuazione di tali veicoli avverrà attraverso un Decreto Interministeriale del MIMIT e del MIT in concerto con il Ministero dell’Interno. Si sottolinea che l’obbligo di copertura assicurativa può essere adempiuto anche attraverso polizze stipulate da soggetti pubblici o privati che coprono il rischio di una pluralità di veicoli, comprese attività come noleggio, sharing, rivendite e utilizzo di flotte.
13) Stop all’Assicurazione sui Veicoli da Collezione
La normativa disciplina la sospensione della copertura assicurativa per tutti i veicoli, con disposizioni agevolate per i veicoli di carattere storico in virtù del loro valore collezionistico.
14) Nuovo Funzionamento del Fondo Garanzia Vittime Strada
Il Fondo di Garanzia vittime della strada dovrà collaborare con organismi simili di altri Stati membri, garantendo una cooperazione che include lo scambio di informazioni dettagliate. Inoltre, sono previste nuove disposizioni per i diritti dei danneggiati, consentendo loro di far valere i propri diritti direttamente presso il Consap – Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada.
Il processo prevede che, entro tre mesi dalla richiesta, l’impresa designata presenti un’offerta di risarcimento motivata o una risposta motivata al rifiuto di risarcire. Se l’impresa è tenuta al risarcimento, deve effettuare il pagamento entro tre mesi dall’accettazione dell’offerta, considerando l’importo versato come parte del risarcimento definitivo.
15) Nuove Regole per i Rimorchi
Il Decreto introduce modifiche alle regole per i danneggiati in incidenti con rimorchi trainati da veicoli. Se il rimorchio ha un’assicurazione separata, il danneggiato può richiedere il risarcimento direttamente all’assicurazione del rimorchio, sotto condizioni specifiche.
L’articolo stabilisce che l’impresa assicurativa del rimorchio può richiedere il rimborso dall’assicurazione del veicolo trainante o dal Fondo di garanzia per le vittime della strada. L’assicuratore del rimorchio deve informare il danneggiato sull’assicuratore del veicolo trainante, garantendo trasparenza nel processo.
16) Modifiche al Codice della Strada e al CAP
L’articolo 1 del Decreto RC auto apporta modifiche al Codice della Strada, allineando le disposizioni normative alle modifiche avvenute nel Codice delle Assicurazioni Private. In particolare, cambia l’articolo 9 del Codice della Strada per allineare i riferimenti normativi e amplia l’articolo 193 per adattarlo alla nuova definizione di veicolo introdotta dal CAP.
Altro Passo Avanti: Misure Straordinarie nel Settore Assicurativo
Esaminiamo ulteriori misure rilevanti nel panorama assicurativo italiane, che vanno a integrare quanto già illustrato nelle disposizioni del Decreto RC Auto.
Il Ruolo Chiave del Disegno di Legge Ricostruzione
Una delle pietre miliari nel contesto delle nuove normative è rappresentata dal Disegno di Legge Ricostruzione. Questo decreto introduce una disposizione che impone alle imprese assicurative, responsabili della copertura dei rischi legati a danni catastrofali, di anticipare il 30% del danno stimato. Questa valutazione si basa su una perizia asseverata dal danneggiato, fornendo un nuovo livello di trasparenza e responsabilità nel processo di risarcimento.
Scadenze Imminenti: Legge di Bilancio 2024
La Legge di Bilancio 2024 aggiunge ulteriori dettagli e impegni per le imprese assicurative. Con scadenza entro il 31 dicembre 2024, le aziende con sede legale in Italia o con organizzazione stabile nel paese devono assicurare i propri beni da calamità naturali ed eventi catastrofali. Questo rappresenta un passo significativo verso una maggiore preparazione e copertura assicurativa contro gli imprevisti legati a fenomeni naturali e disastri.
Stabilità Finanziaria: Il Nuovo Fondo di Garanzia dei Rami Vita
Con l’obiettivo di ridurre i rischi e promuovere la stabilità finanziaria nel settore assicurativo, la Manovra introduce l’istituzione di un Fondo di Garanzia dei Rami Vita. Un elemento chiave di questa iniziativa è l’obbligo per le imprese assicurative di aderire a questo fondo. Questa misura mira a garantire una maggiore solidità finanziaria nel settore, promuovendo al contempo la fiducia e la sicurezza tra gli assicurati.
In sintesi, queste nuove disposizioni rappresentano un passo deciso verso una maggiore responsabilità e preparazione nel settore assicurativo italiano, offrendo al contempo un quadro più chiaro e sicuro per le imprese e gli assicurati.


