Il provvedimento della vigilanza bulgara
Il 10 giugno 2025 la Financial Supervision Commission (FSC) della Bulgaria ha imposto un divieto temporaneo alla compagnia ZAD DallBogg: Life and Health AD (nota come DallBogg) di stipulare nuovi contratti assicurativi transfrontalieri e di prorogare quelli esistenti in regime di libera prestazione di servizi (free provision of services – FoS).
Questo provvedimento ha avuto durata iniziale di tre mesi, a partire dal 1° luglio 2025.
Le attività nazionali in Bulgaria non sono state colpite: l’operatività locale resta attiva.
Estensione del blocco da parte delle autorità italiane
In Italia, l’IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni) ha recepito il provvedimento e comunicato che il blocco sarà esteso anche alle operazioni sul suolo italiano.
Il divieto riguarda l’attività di libero servizio nei rami assicurativi e impedisce la distribuzione di nuovi prodotti o il rinnovo di quelli transfrontalieri fino a che DallBogg non sarà conforme ai requisiti normativi.
Cause e motivazioni addotte
Nella motivazione del provvedimento, le autorità di vigilanza hanno richiamato debolezze gestionali, discrepanze normative e criticità nella gestione dei sinistri. In particolare sono emerse incoerenze nell’organizzazione delle attività in Stati membri ospitanti e criticità nelle procedure di reclamo.
La FSC ha affermato che DallBogg dovrà adeguarsi a requisiti finanziari, normativi e operativi per far revocare il blocco.
Le conseguenze sul mercato assicurativo e per i clienti
Impatti sui contratti esistenti
I contratti già in essere con DallBogg restano validi: la compagnia è tenuta a gestire i sinistri e gli obblighi contrattuali.
Tuttavia, non sarà possibile rinnovare quei contratti come transfrontalieri durante il periodo di blocco.
Chi ha il contratto in scadenza nel corso del periodo di blocco deve cercare una nuova polizza con un’altra compagnia, pena il mancato rinnovo automatico.
Ritiro da mercati esteri
In Romania, la compagnia ha sospeso operazioni RCA nel mercato locale in parte a causa di disallineamenti nei pagamenti e ritardi nelle gestioni dei sinistri.
Anche in Polonia è stato imposto un divieto su alcune attività nel ramo non-vita, compresi gli RCA, per incongruenze organizzative rispetto al volume di attività.
Implicazioni per consumatori, intermediari e autorità
Rivalutazione dei rischi cross-border
Il caso DallBogg rappresenta un avvertimento per le compagnie che operano in libera prestazione di servizi: i requisiti di vigilanza nei paesi ospitanti contano davvero, e la cooperazione fra autorità è cruciale.
Protezione dei consumatori
Chi ha contratto con DallBogg deve monitorare attentamente scadenze e rinnovi. In particolare, è consigliabile:
- verificare che il contratto non cada durante il periodo vietato;
- cercare alternative con compagnie soggette a vigilanza nel proprio paese;
- segnalare eventuali disservizi a IVASS o alle autorità nazionali competenti.
Ruolo delle autorità europee
L’EIOPA e le autorità nazionali stanno collaborando per garantire che l’azione su DallBogg sia coordinata e che il sistema del mercato unico non diventi terreno di pratiche opache.


