Impianto a Terra o sul Tetto? Come la Posizione del Fotovoltaico Cambia il Rischio

Un confronto visivo tra un impianto fotovoltaico residenziale su tetto e un impianto professionale a terra, con icone che evidenziano i rischi di incendio (tetto) e furto (terra).

Quando si progetta un impianto fotovoltaico, la decisione tra l’installazione sul tetto o a terra è solitamente guidata da fattori tecnici: esposizione solare, spazio disponibile e vincoli architettonici. Tuttavia, da un punto di vista assicurativo, queste due soluzioni presentano profili di rischio diametralmente opposti.

Le compagnie di assicurazione valutano il “premio” (il costo della polizza) in base alla probabilità che si verifichi un danno. Ecco come la posizione dei tuoi pannelli cambia le carte in tavola.

1. Impianto sul Tetto: Il Rischio Numero Uno è l’Incendio

Per gli impianti installati sulla copertura di abitazioni o capannoni industriali, la preoccupazione principale dell’assicuratore non è il furto, ma l’incendio.

  • L’effetto “camino”: Un corto circuito nell’inverter o un surriscaldamento di un connettore difettoso può innescare un incendio che, alimentato dal vento e dalla presenza di materiali isolanti nel sottotetto, può propagarsi rapidamente all’intero edificio.

  • Difficoltà di intervento: I vigili del fuoco possono avere difficoltà a operare su tetti dove i pannelli sono ancora sotto tensione, aumentando il rischio di danni totali alla struttura sottostante.

  • Impatto sul Premio: Se il tetto è costruito con materiali combustibili (es. tetti in legno), il premio assicurativo salirà significativamente, poiché il fotovoltaico aggiunge un carico di rischio elettrico su una struttura già vulnerabile.

2. Impianto a Terra: Il Bersaglio Preferito dei Ladri

Se i tuoi pannelli sono installati a terra, magari in un giardino o in un campo isolato, il rischio di incendio diminuisce drasticamente (poiché non ci sono strutture adiacenti da bruciare), ma esplode il rischio furto.

  • Accessibilità: Un impianto a terra è molto più facile da raggiungere per i malintenzionati rispetto a uno posizionato su un tetto spiovente a 10 metri d’altezza.

  • Vandalismo: Oltre al furto dei componenti (pannelli e inverter), questi impianti sono più esposti ad atti vandalici o danni causati da animali selvatici o urti accidentali.

  • Impatto sul Premio: Per assicurare un impianto a terra, la compagnia richiederà spesso misure di sicurezza specifiche (recinzioni, sensori di movimento o videosorveglianza) per non applicare premi proibitivi o franchigie elevate sul furto.

3. Fenomeni Atmosferici: Chi rischia di più?

La grandine e il vento forte colpiscono entrambi, ma in modo diverso:

  • Tetto: È più esposto a raffiche di vento che possono creare un “effetto vela”, scoperchiando non solo i pannelli ma parte della copertura se i fissaggi non sono a regola d’arte.

  • Terra: È più soggetto ad allagamenti o danni da detriti trasportati dall’acqua se l’area non ha un drenaggio perfetto.

4. La “Responsabilità Civile” (RC) verso terzi

Un aspetto spesso sottovalutato è la RC.

  • Se un pannello vola via dal tetto durante una tempesta e colpisce un’auto o, peggio, un passante, la responsabilità del proprietario è enorme.

  • Per l’impianto a terra, il rischio RC è minore, ma può riguardare incendi che si propagano a terreni confinanti o danni elettrici causati da sbalzi di tensione alla rete pubblica.

Conclusioni: Cosa controllare nella polizza?

Prima di firmare, verifica che la tua assicurazione sia tarata sulla posizione reale del tuo impianto:

  1. Per il Tetto: Assicurati che sia inclusa la copertura per “Incendio del Fabbricato causato da impianto fotovoltaico”.

  2. Per la Terra: Controlla i limiti di indennizzo per il “Furto” e le clausole sulla videosorveglianza obbligatoria.

  3. Per entrambi: Non dimenticare la garanzia “Danni Indiretti”, che ti rimborsa la mancata produzione di energia (e quindi i mancati guadagni o risparmi in bolletta) durante il periodo di riparazione dopo un guasto.

Indipendentemente dalla posizione, un impianto assicurato correttamente è l’unico modo per garantire che il tuo investimento “green” rimanga tale anche di fronte agli imprevisti.

Fonte: a cura della Redazione di KTS Finance, info@ktsfinance.com

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