La Necessità di Ridurre gli Oneri Normativi nel Settore Assicurativo: Le Proposte di Insurance Europe
La Visione di Insurance Europe
Insurance Europe, la Federazione europea delle assicurazioni, ha recentemente pubblicato un documento di sintesi in cui esprime la sua preoccupazione riguardo agli oneri normativi gravanti sul settore assicurativo. La federazione sottolinea l’importanza di un approccio normativo più snello e mirato, suggerendo anche un cambiamento nella maniera in cui viene redatta la legislazione europea, al fine di evitare la creazione di regolamentazioni eccessivamente complesse e onerose per gli assicuratori.
Un Settore Sottoposto a Normative Sempre Più Complesse
L’Aumento della Complessità Normativa
Olav Jones, vicedirettore generale di Insurance Europe, evidenzia come il numero di testi normativi applicabili al settore assicurativo sia aumentato notevolmente nel corso degli anni. Dal 2012, infatti, si è passati da soli 12 testi normativi a circa 70, con un conseguente incremento della complessità e del livello di dettaglio. Alcuni di questi regolamenti, incluse le linee guida e i regolamenti attuativi, sono diventati così estesi da arrivare a migliaia di pagine, generando un onere significativo per gli assicuratori.
Le Proposte di Insurance Europe: Un Settore Più Semplice e Operativo
Snellire gli Oneri Normativi: Una Necessità Urgente
Secondo Insurance Europe, è fondamentale ridurre l’onere normativo esistente in modo tangibile, semplificando la normativa affinché le aziende del settore possano operare in modo più efficace e senza dover sostenere costi inutili. La federazione esprime delusione nei confronti delle proposte di razionalizzazione della Commissione europea, che, sebbene ben intenzionate, non risolvono i problemi legati alla complessità e alla duplicazione delle normative. Un esempio significativo è il rinvio dell’introduzione degli standard specifici per il settore assicurativo, previsti dalla Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), la quale, nonostante fosse destinata ad avere un impatto a partire dal 2024, non comporterà modifiche reali per il settore.
Nuove Norme: Solo se Giustificate
Un altro punto sollevato da Insurance Europe riguarda l’introduzione di nuove norme o modifiche legislative. La federazione sostiene che l’Unione Europea dovrebbe adottare un approccio più cauto, introducendo nuove normative solo quando sono veramente giustificate. Questo è un tema ribadito da John Berrigan, Direttore Generale per la stabilità finanziaria della Commissione europea, il quale sottolinea l’importanza di una regolazione che non diventi un peso eccessivo per il settore assicurativo.
I Problemi Derivanti dalla Sovrapposizione e Duplicazione Normativa
Una Regolamentazione Mal Concepita per il Settore
Insurance Europe critica anche la regolamentazione non ben concepita per il settore assicurativo. In particolare, la federazione evidenzia la problematica delle sovrapposizioni e delle duplicazioni tra vari atti legislativi. Questi problemi derivano dalla mancanza di tempo per una corretta attuazione delle normative e dalla scarsa chiarezza dei requisiti imposti agli assicuratori. La complessità e la confusione che ne derivano non solo aumentano i costi operativi, ma rischiano anche di compromettere l’efficacia stessa delle normative.
Adattare la Normativa alle Caratteristiche Specifiche del Settore Assicurativo
Infine, Insurance Europe sottolinea la necessità di adattare la normativa alle caratteristiche specifiche del settore assicurativo. Le normative che impattano sul settore devono tenere conto delle peculiarità del modello di business, dei prodotti e dei mercati assicurativi. In altre parole, è fondamentale evitare regolazioni basate su preoccupazioni generali legate ad altri settori finanziari, come quello bancario, che potrebbero non essere pertinenti o adeguate al mondo delle assicurazioni.
Verso una Normativa Più Efficiente e Flessibile
In sintesi, Insurance Europe ribadisce che il settore assicurativo ha bisogno di una normativa più semplice, chiara e mirata, che eviti duplicazioni, riduca gli oneri finanziari e sia realmente adatta alle specifiche esigenze delle assicurazioni. Solo attraverso un approccio più efficiente e flessibile sarà possibile mantenere l’equilibrio tra la protezione degli individui e la stabilità finanziaria, senza però creare un ambiente normativo insostenibile per gli assicuratori.

