20° Rapporto CREA Sanità 2024: un’analisi approfondita
Il 20° Rapporto CREA Sanità del 2024, intitolato “Manutenzione o Trasformazione: l’intervento pubblico in Sanità al bivio“, offre un quadro dettagliato dell’assistenza sanitaria in Italia. Il documento affronta diverse tematiche, tra cui demografia, finanziamenti, digitalizzazione, personale, oncologia, prevenzione, assistenza ospedaliera e residenziale, servizi specialistici e domiciliari, screening e salute mentale.
Contesto demografico: tra calo delle nascite e longevità
L’analisi demografica è cruciale per comprendere l’evoluzione della popolazione e le sue implicazioni sul sistema sanitario. Due fenomeni principali emergono con forza: il calo delle nascite e l’aumento dell’aspettativa di vita.
Denatalità in Italia
Il tasso di natalità italiano è tra i più bassi d’Europa, con una media EU-27 di 8,2 nati per 1.000 abitanti. In Italia, nel 2023, il tasso era di appena 6,4 nati per 1.000 abitanti, segnando una riduzione di 2,1 punti percentuali rispetto a dieci anni fa.
- Provincia con il tasso più alto: Trento (8,8 nati per 1.000 abitanti)
- Regione con il tasso più basso: Sardegna (4,6 nati per 1.000 abitanti)
Aumento dell’aspettativa di vita
L’Italia è uno dei paesi più longevi d’Europa, con un aumento degli over 65 di oltre il 10% nell’ultimo decennio. Oggi, la popolazione over 75 più numerosa si trova in Liguria (16%), mentre la Campania resta la regione “più giovane” con il 9,5% di over 75.
L’aspettativa di vita in buona salute è cresciuta significativamente:
- Europa 2022: 66,2 anni (+1,6% rispetto al 2012)
- Italia 2022: 67,4 anni (+5,8 anni rispetto a 10 anni fa)
L’invecchiamento e il suo impatto sul sistema sanitario
Il progressivo invecchiamento della popolazione porta a un aumento della domanda di cure e assistenza. Nel 2023:
- La popolazione tra i 15 e i 64 anni è scesa a 37,5 milioni (-4,5% rispetto a dieci anni fa)
- Gli under 15 erano circa 7,3 milioni (-14% rispetto al decennio precedente)
Nonostante l’invecchiamento, l’Italia registra il tasso più basso di disabilità in Europa (5,1%), con differenze regionali:
- Tasso più basso: Provincia Autonoma di Trento (3,7%)
- Tasso più alto: Sardegna (7,2%)
Spesa sanitaria: tra pubblico e privato
L’Italia ha visto un aumento della speranza di vita, ma con una crescita contenuta della spesa sanitaria. Nel 2023, la spesa sanitaria complessiva ha raggiunto i 200 miliardi di euro, pari a 3.395 euro per residente.
Distribuzione della spesa sanitaria
- Spesa totale: 171 miliardi di euro (~2.900 euro pro-capite)
- Finanziamenti pubblici: 75,1%
- Spesa privata: 24,9% (di cui l’89,5% è sostenuto direttamente dalle famiglie)
Le regioni con la maggiore spesa pro-capite:
- Trentino: 3.600 euro
- Valle d’Aosta: 3.500 euro
- Campania e Calabria: 2.600 euro (le più basse)
L’incremento maggiore si è registrato in Calabria (+6,9%) e Abruzzo (+3%).
Spesa sanitaria privata in aumento
A causa delle lunghe liste d’attesa e delle carenze del sistema pubblico, la spesa sanitaria privata è aumentata del +2% rispetto al 2022, raggiungendo i 42,6 miliardi di euro. Il Lazio e il Trentino registrano la maggiore spesa privata pro-capite, mentre la Calabria è la più bassa.
Rinuncia alle cure per motivi economici
Nel 2022, 19,3 milioni di famiglie (73,5%) hanno sostenuto spese sanitarie. Tuttavia, molte hanno dovuto ridurre le cure per motivi economici:
- 3,4 milioni di famiglie hanno limitato le spese sanitarie
- 1,17 milioni di famiglie hanno rinunciato completamente alle cure
La rinuncia alle cure colpisce soprattutto il Mezzogiorno (5,9%), mentre è meno diffusa al Nord-Est (3,3%). Le famiglie più vulnerabili sono:
- Quelle con meno disponibilità economica
- Famiglie con tre o più figli
- Nuclei monocomponenti sotto i 65 anni
- Famiglie di stranieri
Profilo delle spese sanitarie
- 38,5% – farmaci
- 22,3% – cure odontoiatriche
- 20,5% – prestazioni specialistiche (prevenzione 14,1%, cura/riabilitazione 6,2%)
- 6,7% – articoli sanitari
- 7,9% – protesi
- 3,7% – servizi LTC (Long-Term Care)
- 1,5% – ricoveri ospedalieri
Una sfida per il futuro
L’analisi del 20° Rapporto CREA Sanità evidenzia come il sistema sanitario italiano dovrà affrontare sfide cruciali nei prossimi anni. Con una popolazione sempre più anziana e una domanda crescente di servizi sanitari, sarà fondamentale ottimizzare le risorse e rafforzare il ruolo della sanità integrativa, per garantire un accesso equo e sostenibile alle cure per tutti i cittadini.


