Le riserve auree di Bankitalia: quantità, ubicazione e gestione dell’oro nazionale

Oro ai massimi storici: continua la corsa al bene rifugio

L’oro continua a segnare record su record, superando la soglia dei 3.100 dollari l’oncia. A spingere la corsa del metallo prezioso sono i timori legati alla nuova ondata di dazi che il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, potrebbe annunciare il 2 aprile e alle relative conseguenze economiche.

Questi fattori hanno incentivato una nuova ondata di investimenti verso l’oro, da sempre considerato un bene rifugio in periodi di incertezza. Inoltre, la crescente instabilità politica in diverse aree del mondo, unitamente alle fluttuazioni del dollaro, stanno spingendo gli investitori a cercare porti sicuri, e l’oro resta una delle scelte principali.

Un nuovo massimo storico per l’oro

I dati parlano chiaro: il prezzo spot dell’oro ha raggiunto un nuovo massimo storico di 3.126,97 dollari l’oncia nelle contrattazioni mattutine. La scorsa settimana il metallo aveva già registrato diversi record. Anche i futures sull’oro hanno seguito la stessa tendenza, guadagnando fino all’1,4% a 3.160,70 dollari prima di assestarsi a 3.146,30 dollari l’oncia.

Questa crescita è attribuibile anche alla crescente domanda da parte delle banche centrali, che stanno accumulando riserve auree come strumento di stabilizzazione monetaria. La domanda di gioielleria, soprattutto nei mercati emergenti come Cina e India, continua a essere un altro fattore chiave nel sostenere i prezzi dell’oro.

Oro: fino a dove arriverà il rally?

L’aumento del prezzo dell’oro nel 2024 ha portato i guadagni annuali al 18%, mentre gli investitori continuano ad acquistarlo per proteggersi da instabilità economica, tensioni geopolitiche e inflazione. Questo scenario ha portato gli analisti a interrogarsi su fino a dove potrà spingersi il rally del metallo giallo.

Le previsioni delle grandi banche

Le principali banche d’affari hanno rivisto al rialzo le loro previsioni:

  • Goldman Sachs ha fissato un nuovo obiettivo di fine anno a 3.300 dollari l’oncia, con uno scenario estremo che potrebbe portarlo fino a 4.500 dollari.
  • Bank of America aveva previsto un prezzo di 3.063 dollari, già superato.
  • UBS punta ai 3.200 dollari, un traguardo ormai vicino.

Secondo gli analisti di OCBC Bank, l’oro continua a rafforzarsi come bene rifugio e strumento di copertura contro l’inflazione, grazie alle preoccupazioni geopolitiche e alle incertezze commerciali globali. Un altro elemento di supporto per il prezzo dell’oro è rappresentato dal rallentamento della crescita economica in alcuni paesi chiave, che spinge gli investitori a ridurre la loro esposizione agli asset più rischiosi.

L’importanza dell’oro nelle strategie di investimento

L’oro non è solo un asset per i grandi investitori istituzionali, ma sta diventando sempre più popolare anche tra i piccoli risparmiatori. Gli ETF sull’oro, strumenti finanziari che replicano l’andamento del prezzo del metallo prezioso, hanno registrato un afflusso record di nuovi capitali. Inoltre, sempre più investitori stanno diversificando i loro portafogli con una quota di oro fisico, considerato una riserva di valore affidabile.

Le riserve auree della Banca d’Italia

La corsa dell’oro ha avuto effetti anche sulle riserve auree della Banca d’Italia, che ammontano oggi a 2.452 tonnellate. Di queste, 4,1 tonnellate sono in forma di moneta – equivalenti a 871.713 pezzi – mentre il resto è custodito sotto forma di lingotti.

Nel 1999, l’Italia ha trasferito 141 tonnellate di oro alla BCE. Attualmente, presso la sede della Banca d’Italia in Via Nazionale sono conservate 1.100 tonnellate di oro, incluse tutte le monete d’oro e 100 tonnellate delle riserve conferite alla BCE.

Dove si trova l’oro italiano?

Le riserve auree della Banca d’Italia sono distribuite in diversi paesi, secondo una strategia di diversificazione per minimizzare i rischi:

DepositarioTonnellate%
Regno Unito141,25,76%
Svizzera149,36,09%
Stati Uniti1.061,543,29%
Italia1.100,044,86%
Totale2.452,0100,00%

Più della metà delle riserve auree italiane è custodita all’estero, presso diverse Banche Centrali, una scelta dettata da motivazioni storiche e dalla necessità di garantire maggiore sicurezza e stabilità. Questo posizionamento strategico consente di ridurre i rischi geopolitici e di facilitare eventuali operazioni finanziarie in caso di necessità.

L’oro e il futuro dell’economia globale

L’oro continua a essere protagonista assoluto nei mercati globali, confermandosi un asset strategico sia per gli investitori che per le banche centrali. Con l’incertezza economica globale in crescita, le previsioni per il metallo prezioso restano rialziste. Se le tensioni geopolitiche dovessero intensificarsi e l’inflazione rimanesse elevata, il prezzo dell’oro potrebbe continuare la sua corsa al rialzo.

Gli esperti consigliano di monitorare attentamente le mosse delle banche centrali e le politiche economiche globali, in quanto fattori chiave che potrebbero determinare ulteriori oscillazioni del prezzo dell’oro. Resta ora da vedere fino a dove si spingerà il suo incredibile rally e se riuscirà a mantenere i suoi guadagni nel lungo periodo.

Fonte: a cura della Redazione di KTS Finance, info@ktsfinance.com

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi: