Nel 2026, la crescita di una società di mediazione creditizia passa inevitabilmente per l’ampliamento della rete. Tuttavia, ogni nuovo collaboratore iscritto negli elenchi OAM sotto la tua matricola rappresenta un potenziale rischio patrimoniale. La legge è chiara: il Mediatore risponde in solido per i danni causati dai propri dipendenti e collaboratori, anche in caso di condotte penalmente sanzionate.
1. La Responsabilità Solidale (Art. 128-novies TUB)
Non importa quanto sia capillare la tua rete o quanto siano esperti i tuoi collaboratori: se un membro della rete commette un errore nella valutazione del merito creditizio o nell’informativa precontrattuale, il cliente agirà contro la società.
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Il Rischio: Richieste di risarcimento per “perdita di chance” (se un mutuo viene negato per errore documentale) o per danni derivanti da condizioni contrattuali non trasparenti.
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La Copertura: La polizza RCP di KTS Finance è strutturata per includere automaticamente tutti i collaboratori iscritti, garantendo che il massimale della società protegga ogni operazione conclusa a nome del brand.
2. Dolo e Slealtà dei Dipendenti: Il rischio interno
Purtroppo, il rischio non è solo l’errore involontario. Condotte sleali, dolo o infedeltà dei collaboratori possono causare ammanchi o danni reputazionali che la banca mandante potrebbe contestarti.
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Garanzie Specifiche: Le nostre soluzioni includono l’estensione per il Dolo dei Dipendenti e Collaboratori, una clausola vitale che copre i danni causati da atti dolosi che la società non avrebbe potuto prevedere.
3. Sanzioni OAM e Vigilanza 2026
L’Organismo (OAM) ha intensificato i controlli sui requisiti di onorabilità e professionalità della rete. Una mancanza nel monitoraggio dei collaboratori può portare a pesanti sanzioni pecuniarie per la società.
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Tutela Amministrativa: La polizza aiuta a coprire le spese legali per la difesa della società in caso di procedimenti sanzionatori, garantendo il supporto necessario per dimostrare di aver adottato tutti i presidi di controllo necessari.
4. L’Attività di Segnalazione: Una zona grigia?
Molti Mediatori si avvalgono di segnalatori per canalizzare nuovi lead. Sebbene il segnalatore non possa svolgere attività di mediazione vera e propria, il confine è spesso sottile.
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Sicurezza Contrattuale: La polizza deve essere tarata per proteggere la società anche da eventuali contestazioni nate da attività di segnalazione che vengono percepite dal cliente come consulenza creditizia, evitando vuoti di copertura pericolosi.
Conclusioni
Una rete vendita numerosa è un motore di fatturato, ma senza uno scudo assicurativo adeguato è anche un moltiplicatore di rischi. Nel 2026, la vera leadership nella mediazione creditizia si dimostra proteggendo non solo il proprio ufficio, ma ogni singolo punto di contatto con il cliente.


