Giovedì: Riunione della BCE e le attese degli analisti
Giovedì, la Banca Centrale Europea terrà la sua riunione, un evento atteso con grande interesse dagli analisti di mercato. Sebbene la maggior parte non preveda un taglio dei tassi, l’attenzione è alta per cogliere eventuali segnali sulle prossime mosse e sulle loro implicazioni sul mercato dei mutui.
Cosa dicono i futures sugli Euribor per i mutui
Facile.it ha analizzato i futures sugli Euribor, che riflettono le aspettative di mercato. Questa analisi suggerisce che le rate dei mutui potrebbero iniziare a diminuire tra maggio e giugno, ma il calo sarà modesto, compreso tra i 14 e i 22 euro circa per un mutuo variabile medio. Gli esperti sottolineano l’importanza di questi indicatori, in quanto l’Euribor spesso anticipa le mosse della BCE e varia in base alle aspettative future.
Il trend degli ultimi anni
Una recente analisi della Federazione Autonoma Bancari Italiani (Fabi) evidenzia che l’aumento del costo del denaro portato al 4,5% dalla BCE ha triplicato i tassi praticati dalle banche sui mutui erogati alle famiglie. Questo aumento ha causato una riduzione dello stock di mutui nel corso del 2023, con una diminuzione di 2,3 miliardi di euro, influenzando anche le compravendite immobiliari.
Risparmi ridotti per i mutui a tassi variabili
Gli esperti di Facile.it hanno esaminato il caso di un mutuo medio variabile sottoscritto a gennaio 2022, evidenziando un aumento della rata da 456 euro iniziali a circa 751 euro a febbraio 2024. Tuttavia, secondo le previsioni, l’Euribor a 3 mesi dovrebbe scendere, portando ad un potenziale calo della rata entro dicembre 2024 e giugno 2025.
Richiesta di mutui e dati demografici
L’osservatorio di Facile.it riporta che la richiesta di mutui per l’acquisto della prima casa nei primi due mesi del 2024 è rimasta stabile rispetto all’anno precedente. Tuttavia, si nota un aumento dell’età media dei richiedenti, che potrebbe essere correlato al calo del peso percentuale dei giovani sotto i 36 anni.
Opportunità nei tassi fissi e tassi variabili
Le condizioni offerte dalle banche per i mutui sono rimaste generalmente favorevoli nei primi due mesi del 2024, soprattutto per i tassi fissi, che sono in costante calo. Tuttavia, i tassi variabili rimangono più costosi, spingendo la maggior parte dei richiedenti a optare per i tassi fissi. Il calo dei tassi fissi rappresenta un’opportunità per chi desidera beneficiare della surroga, che ha registrato un aumento della domanda rispetto all’anno precedente.

