Segnali di abbassamento dei tassi di interesse sui mutui
Mentre si attende con ansia la prossima mossa della Banca Centrale Europea sui tassi di interesse, i primi segnali positivi arrivano dal fronte dei mutui. Secondo le analisi degli esperti, si prevede che la Banca Centrale Europea possa intervenire con una riduzione dei tassi nel mese di giugno. Nel frattempo, i dati di Bankitalia rivelano una tendenza al ribasso nei tassi di interesse per i prestiti erogati alle famiglie per l’acquisto di abitazioni nel mese di gennaio. Il Tasso Annuale Effettivo Globale (TAEG) è sceso al 4,38% rispetto al 4,82% registrato a dicembre.
Commento del Codacons: una luce, ma la strada è ancora lunga
Il Codacons accoglie positivamente la riduzione dei tassi di interesse a gennaio, tuttavia sottolinea che il percorso verso la normalità è ancora in salita. L’associazione dei consumatori evidenzia che questa diminuzione è influenzata non solo dalla politica di stabilità della BCE, ma anche dalla diminuzione delle transazioni immobiliari in Italia nel 2023.
Tuttavia, il Codacons avverte che le politiche restrittive della BCE degli ultimi due anni continuano a gravare sui costi dei mutui per le famiglie italiane.
Analisi delle offerte di mutui
Secondo un’analisi condotta dal Codacons, le offerte di mutui a gennaio 2024 mostrano un aumento delle rate mensili rispetto al settembre 2021. Ad esempio, per un mutuo di 150.000 euro con una durata di 30 anni, la rata mensile è salita a 767 euro, rispetto ai 442 euro di settembre 2021, comportando una spesa annua aggiuntiva di +3.900 euro.
Per mutui di importo e durata differenti, si registrano aumenti simili nelle rate mensili, con conseguenti impatti finanziari annuali significativi per le famiglie italiane.
Opinione del presidente dell’Unione Nazionale Consumatori
Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, esprime un giudizio positivo sull’andamento dei tassi di interesse. Sottolinea che dopo il picco registrato a novembre, si osserva una tendenza al ribasso che porta i tassi a livelli simili a quelli di marzo 2023, offrendo un sollievo alle famiglie con mutui a tasso variabile.
Aumento dei tassi per le imprese
Mentre si registra una diminuzione dei tassi di interesse per i mutui alle famiglie, si osserva un lieve aumento per i prestiti alle imprese. I nuovi prestiti alle società non finanziarie hanno registrato un aumento marginale a gennaio rispetto al mese precedente. Questo aumento riguarda sia i prestiti di importo inferiore a un milione di euro che quelli superiori a questa soglia.
I tassi passivi sui depositi, invece, sono rimasti stabili, confermando un contesto finanziario complesso per le imprese.


