Polizza unica o integrata? Come combinare RC architetti con assicurazioni studio tecnico

Architetto che lavora a un progetto architettonico con planimetrie sul tavolo

RC professionale: un obbligo per gli architetti

Dal 2013, per legge, tutti i professionisti iscritti a un albo devono stipulare una polizza di responsabilità civile professionale (RC professionale). Per gli architetti questo obbligo è particolarmente rilevante, poiché un errore di progettazione, una negligenza o un’omissione possono causare danni economici rilevanti ai clienti o a terzi.

La RC copre il singolo architetto per i danni patrimoniali involontari derivanti dalla propria attività professionale. Tuttavia, quando l’architetto opera all’interno di uno studio tecnico, la sola RC personale potrebbe non essere sufficiente. Ecco quindi che nasce il dubbio: meglio affidarsi a una polizza unica o combinare più coperture?

Polizza unica: la copertura “all inclusive”

Alcune compagnie offrono polizze “uniche”, pensate per coprire contemporaneamente sia il singolo professionista sia lo studio tecnico associato.

I vantaggi principali di questa formula sono:

  • Semplicità gestionale: un solo contratto, una sola scadenza, un unico interlocutore.
  • Costo spesso più contenuto: rispetto a stipulare due polizze separate, la soluzione unica può risultare più economica.
  • Copertura immediata delle attività condivise: protegge anche lavori svolti in team all’interno dello studio.

Lo svantaggio, però, è la minore flessibilità. Tutti i professionisti associati devono adattarsi a massimali, franchigie e condizioni comuni, che non sempre rispecchiano le esigenze individuali. Inoltre, in caso di sinistro importante che eroda il massimale, tutti i componenti dello studio potrebbero ritrovarsi con una copertura ridotta.

Polizze integrate: RC personale + coperture per lo studio

L’alternativa è combinare la RC personale dell’architetto con altre coperture dedicate allo studio tecnico.

In questo caso, ogni architetto stipula la propria RC professionale obbligatoria, scegliendo massimali e clausole in base al tipo di progetti che gestisce. Parallelamente, lo studio può sottoscrivere polizze specifiche, come ad esempio:

  • RC dello studio tecnico: copre danni derivanti da errori commessi nello svolgimento di attività collettive.
  • Tutela legale: utile in caso di contenziosi o spese di difesa in tribunale.
  • Assicurazione beni e locali: copre danni a immobili, attrezzature e strumenti di lavoro.
  • Cyber risk: protezione contro perdita o furto di dati sensibili, sempre più rilevante con l’uso di piattaforme digitali e BIM.

I vantaggi di questo approccio sono la maggiore personalizzazione e la possibilità di separare chiaramente la responsabilità del singolo architetto da quella dello studio. Lo svantaggio principale è la gestione più complessa: più contratti da seguire e un costo che, in alcuni casi, può risultare superiore rispetto a una polizza unica.

Quale scelta conviene davvero?

La risposta dipende dal modello di lavoro adottato:

  • Se lo studio è piccolo, con pochi professionisti che lavorano spesso su progetti comuni, una polizza unica può essere più pratica ed economica.
  • Se lo studio è strutturato, con architetti che gestiscono progetti molto diversi e con livelli di rischio eterogenei, la combinazione di polizze integrate è la soluzione più equilibrata.

Un aspetto da non sottovalutare è la responsabilità solidale: in un progetto condiviso, tutti i professionisti coinvolti possono essere chiamati a rispondere di eventuali danni. Avere coperture chiare e ben definite aiuta a evitare contenziosi interni e a garantire serenità nello svolgimento dell’attività.

Conclusioni

Per un architetto la RC professionale non è solo un obbligo normativo, ma uno strumento indispensabile di tutela patrimoniale. Tuttavia, quando si lavora in studio tecnico, la sola polizza individuale potrebbe non bastare.

La scelta tra polizza unica e polizze integrate dipende dal tipo di organizzazione professionale, dal numero di architetti coinvolti e dalla tipologia di progetti seguiti. La soluzione migliore resta quella di affidarsi a un consulente assicurativo esperto, in grado di costruire un pacchetto su misura che protegga sia i singoli professionisti sia lo studio nel suo complesso.domini amministrati.

Fonte: a cura della Redazione di KTS Finance, info@ktsfinance.com

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