Prezzi del petrolio ai minimi annuali: WTI scende sotto i $70

Petrolio in Calo: Le Quotazioni Scendono ai Minimi del 2024

Il prezzo del petrolio continua la sua discesa, toccando i livelli più bassi dall’inizio dell’anno. Le preoccupazioni sulla domanda globale di greggio spingono il WTI con consegna ad ottobre sotto i 70 dollari al barile, chiudendo a 69,96 dollari con un calo dello 0,54%. Il Brent, con consegna a novembre, segue la stessa tendenza, scendendo a 73,41 dollari al barile con una flessione dello 0,46%.

Le Cause del Calo del Prezzo del Petrolio

Il recente calo dei prezzi del petrolio è attribuibile a una serie di fattori. Uno dei principali è il rallentamento dell’economia cinese, che alimenta i timori sulla tenuta della domanda globale di greggio.

Gabriel Debach, market analyst di eToro, spiega che “uno degli indicatori che ha acuito queste preoccupazioni è stato il dato ISM PMI manifatturiero degli Stati Uniti di agosto. Sebbene in progresso, il risultato è stato inferiore alle attese (47,2 contro il 47,5 previsto), e il saldo negativo tra ordini e inventari rappresenta un segnale preoccupante per la produzione manifatturiera. Le contrazioni osservate in Cina e in Europa si sono ora estese anche agli Stati Uniti, rafforzando i timori di un rallentamento globale”.

Debach aggiunge che “i mercati petroliferi sono stati a lungo influenzati dalla debolezza della domanda cinese, tanto che molti investitori sembrano ignorare i rischi geopolitici e i segnali di tensione nei fondamentali, come la continua riduzione delle scorte globali. Anche le recenti problematiche in Libia, con una riduzione della produzione di 600.000 barili al giorno, sono state per lo più ignorate dal mercato”.

Previsioni di Goldman Sachs e la Transizione Energetica

Goldman Sachs, in una nota di fine agosto, ha previsto un “forte rallentamento” della domanda di petrolio in Cina, dovuto anche alla transizione dal petrolio al gas naturale e all’aumento dei veicoli elettrici. Questo è particolarmente significativo considerando che la Cina è il più grande importatore di petrolio al mondo e il secondo maggior consumatore.

OPEC+ e l’Aumento della Produzione

A influire ulteriormente sul calo dei prezzi è stata la decisione dei paesi dell’OPEC+ di aumentare la produzione a partire da ottobre. Otto membri del gruppo hanno pianificato un incremento di 180.000 barili al giorno, come parte di un piano per ridurre gradualmente i tagli alla produzione, mantenendo però altri tagli fino alla fine del 2025.

Consumo di Petrolio negli Stati Uniti

Negli Stati Uniti, il consumo di petrolio ha rallentato a giugno, toccando i livelli stagionali più bassi dall’inizio della pandemia di coronavirus nel 2020, come riportato dalla U.S. Energy Information Administration. Gli analisti di ANZ hanno commentato: “Vediamo un rallentamento della crescita nel 2025, guidato dai venti contrari all’economia in Cina e negli Stati Uniti. Crediamo che l’OPEC non avrà altra scelta se non ritardare l’eliminazione graduale dei tagli volontari alla produzione, se vuole mantenere prezzi più elevati”.

Questa panoramica evidenzia come una combinazione di fattori economici e strategici stia influenzando negativamente le quotazioni del petrolio, con prospettive che suggeriscono un mercato sempre più complesso e incerto nei prossimi mesi.

Fonte: a cura della Redazione di KTS Finance, info@ktsfinance.com

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