Nel 2025, l’attenzione sulla responsabilità degli amministratori e dirigenti (D&O) è cresciuta in modo significativo. Le nuove normative sulla trasparenza aziendale, l’aumento dei contenziosi interni e i rischi connessi alla gestione dei dati hanno reso la polizza D&O (Directors and Officers Liability Insurance) uno strumento ormai indispensabile per società di qualsiasi dimensione.
Ma quanto costa oggi una polizza D&O e da cosa dipende il premio? In questo articolo analizziamo i criteri di calcolo, le simulazioni di costo per PMI e grandi aziende e come risparmiare senza ridurre la protezione.
Cos’è la polizza D&O e perché è sempre più richiesta
La polizza D&O copre i rischi derivanti da atti illeciti, errori o omissioni commessi da amministratori, dirigenti e membri del consiglio di amministrazione nell’esercizio delle loro funzioni.
In caso di procedimenti civili, penali o amministrativi, la compagnia copre le spese legali, gli eventuali risarcimenti e, in alcuni casi, anche i danni reputazionali.
Nel 2025, la D&O è richiesta non solo nelle grandi aziende quotate, ma anche nelle PMI familiari, nelle startup innovative e nelle società di consulenza. Sempre più investitori e istituti di credito la considerano una garanzia di solidità gestionale.
Fattori che determinano il costo della polizza D&O
Il premio annuale della polizza D&O varia notevolmente, ma i fattori principali che influenzano il costo sono:
- Fatturato e dimensione aziendale – maggiore è la scala dell’impresa, più alto è il rischio potenziale e quindi il premio.
- Settore di attività – comparti ad alto rischio (come finanza, costruzioni, tecnologia o sanità) hanno tariffe più elevate.
- Numero di amministratori e dirigenti coperti – ogni soggetto assicurato incide sul premio.
- Massimale scelto – tipicamente compreso tra 500.000 € e 10 milioni €, influenza direttamente il prezzo.
- Storia dei sinistri e solidità aziendale – aziende con bilanci instabili o precedenti contenziosi pagano premi maggiori.
Quanto costa nel 2025 una polizza D&O per una PMI
Per una PMI italiana con fatturato compreso tra 2 e 10 milioni di euro, senza sinistri pregressi e con 2-3 amministratori assicurati, i premi medi nel 2025 oscillano tra:
- 800 € e 1.500 € l’anno per un massimale di 500.000 €,
- 1.500 € – 2.500 € per un massimale di 1 milione di euro,
- 3.000 € – 4.500 € per un massimale di 2 milioni di euro.
Le compagnie propongono spesso franchigie comprese tra 2.000 e 10.000 euro, che riducono il premio ma restano a carico del dirigente in caso di sinistro.
Una società di consulenza informatica, ad esempio, con 5 soci amministratori e fatturato di 5 milioni di euro, può attendersi un premio medio annuo di circa 2.000 € per una copertura da 1 milione di euro.
Simulazione per grandi aziende
Per le società di capitali con fatturato superiore a 50 milioni di euro, quotate o con presenza internazionale, i costi crescono in modo più sensibile.
Nel 2025, una grande impresa con 10 amministratori e un massimale di 5 milioni di euro può pagare:
- da 12.000 a 20.000 euro l’anno, in base al settore (bancario, industriale, sanitario o tech);
- oltre 25.000 euro, se l’azienda ha contenziosi pendenti o sedi in Paesi con normative più severe.
Il premio tende a ridursi in presenza di policy di governance certificate e audit interni regolari, considerati indicatori positivi dalle compagnie assicurative.
Cosa è incluso e cosa no
La polizza D&O copre:
- le spese legali sostenute per difendersi in caso di indagini o azioni di responsabilità;
- i risarcimenti dovuti a terzi per danni economici derivanti da atti di gestione errati;
- le spese di transazione in caso di accordo extragiudiziale.
Tuttavia, non copre:
- frodi intenzionali o reati volontari;
- danni materiali o infortuni (coperti da altre polizze);
- controversie tra assicurati interni alla stessa azienda.
Come risparmiare sulla polizza D&O nel 2025
Molte compagnie offrono sconti combinando la D&O con altre coperture aziendali, come la RC professionale, la cyber risk o la tutela legale.
Per le PMI, scegliere un massimale proporzionato e dimostrare un buon rating di solvibilità sono i modi più efficaci per ottenere un prezzo competitivo.
Inoltre, stipulare una D&O pluriennale (3 o 5 anni) può ridurre il costo medio annuo fino al 15-20%, poiché le compagnie premiano la continuità contrattuale.
Quando conviene davvero attivarla
Molti amministratori pensano che la D&O serva solo alle grandi società. In realtà, il 70% dei sinistri D&O in Italia riguarda PMI e cooperative, spesso coinvolte in:
- errate dichiarazioni fiscali o contributive,
- violazioni di privacy e gestione dati,
- operazioni di fusione, liquidazione o vendita aziendale.
Anche una piccola impresa può trovarsi coinvolta in un contenzioso milionario: la polizza D&O serve proprio a evitare che le spese legali e i risarcimenti ricadano personalmente sul dirigente.
Conclusione
Nel 2025, il costo di una polizza D&O varia notevolmente, ma resta accessibile per la maggior parte delle PMI.
A fronte di un investimento medio tra 1.000 e 3.000 euro l’anno, un amministratore può proteggersi da rischi personali e patrimoniali potenzialmente devastanti.
La chiave è scegliere il massimale adeguato, confrontare più preventivi e non trascurare l’importanza di una governance trasparente e documentata.
In un contesto normativo sempre più severo, la polizza D&O rappresenta oggi una delle coperture più intelligenti e sottovalutate del panorama assicurativo italiano.

