Osservatorio Investitori CNP Vita Assicura: Il Ruolo Cruciale dei Consulenti e le Nuove Tendenze degli Investimenti
L’Osservatorio Investitori di CNP Vita Assicura, giunto alla sua seconda edizione e realizzato in collaborazione con BVA Doxa, offre una panoramica approfondita sui comportamenti, le attitudini e le competenze degli investitori italiani. Con oltre 2.400 interviste condotte su un campione rappresentativo dei decisori finanziari del Paese, lo studio pone in evidenza alcuni aspetti fondamentali: la crescente fiducia nei consulenti finanziari, l’evoluzione delle preferenze di investimento e la maggiore maturità con cui gli italiani affrontano il futuro economico e la pianificazione finanziaria.
Consulenti Finanziari: Un Pilastro per le Strategie di Investimento
Uno dei punti centrali emersi dall’Osservatorio è il ruolo sempre più significativo dei consulenti finanziari nella vita degli investitori italiani. Nonostante una percezione diffusa di competenza in materia finanziaria, soprattutto tra gli investitori con maggiori disponibilità, il ricorso ai consulenti rimane ampiamente diffuso. Il 65% del campione intervistato dichiara di sentirsi molto o abbastanza competente in ambito finanziario, con un picco del 94% tra gli investitori Private, ossia coloro che dispongono di capitali più elevati da investire.
Tuttavia, nonostante questo senso di sicurezza nelle proprie capacità, una percentuale ancora maggiore, l’81%, continua a rivolgersi ai professionisti per ricevere una consulenza qualificata. In particolare, i consulenti finanziari sono ritenuti fondamentali per definire l’orizzonte temporale degli investimenti, valutare il rischio e stabilire gli obiettivi a lungo termine. Ciò conferma la centralità dei consulenti nel facilitare la gestione di portafogli complessi e nel supportare decisioni che richiedono una visione strategica e una comprensione approfondita dei mercati finanziari.
Autonomia Decisionale: Un Approccio Individualista nelle Scelte Finanziarie
Lo studio ha evidenziato un dato interessante riguardo l’approccio decisionale degli italiani: il 54% degli intervistati tende a prendere decisioni finanziarie e assicurative in modo autonomo, senza confrontarsi con altri membri della famiglia. Questo rappresenta un aumento di 2 punti percentuali rispetto al 2023, segnalando un trend verso una maggiore individualità nelle scelte economiche.
Tuttavia, il 46% degli intervistati ritiene ancora importante discutere delle proprie decisioni economiche con i familiari, sottolineando che esiste ancora una parte consistente della popolazione che preferisce un approccio collettivo, in cui la pianificazione finanziaria coinvolge più persone all’interno della famiglia.
Criteri Prioritari per gli Investimenti: Tra Sicurezza e Rendimento
Quando si tratta di scegliere dove e come investire i propri risparmi, gli italiani sembrano avere le idee piuttosto chiare. Dallo studio emerge che, anche nel 2024, i criteri più importanti rimangono la sicurezza del capitale e la stabilità del rendimento. In dettaglio:
- Sicurezza del capitale: il 38% degli intervistati considera questo aspetto il più importante, un dato in crescita rispetto all’anno precedente, a dimostrazione di come l’incertezza economica globale stia spingendo gli investitori verso strategie più conservative.
- Stabilità del rendimento: scelta dal 23% del campione, riflette il desiderio degli investitori di ottenere un ritorno stabile sui loro capitali, evitando fluttuazioni troppo marcate.
- Fiscalità agevolata: per il 9% degli intervistati, la possibilità di beneficiare di agevolazioni fiscali è un criterio determinante nella scelta degli investimenti.
- Designazione di un beneficiario: considerata dal 5% del campione, questo fattore diventa rilevante soprattutto per chi desidera pianificare la successione dei propri beni.
- Impignorabilità e insequestrabilità: sebbene meno rilevante per la maggior parte del campione, questo aspetto è considerato importante dall’8% degli intervistati, in crescita rispetto al 5% del 2023. Tale incremento può essere legato al contesto economico incerto e alla percezione di una maggiore vulnerabilità finanziaria.
Evoluzione delle Finalità di Investimento: Dai Progetti Futuri alla Gestione dell’Incertezza
Il 2024 segna un cambiamento nelle finalità degli investitori italiani. Se nel 2023 solo il 22% degli intervistati dichiarava di investire per la realizzazione di progetti attuali o futuri, nel 2024 questa percentuale sale al 27%, indicando una maggiore propensione a pianificare progetti concreti. Questo dato è significativo perché rappresenta un segnale di maggiore maturità e consapevolezza da parte degli investitori, che iniziano a vedere gli investimenti come uno strumento per raggiungere obiettivi a lungo termine, piuttosto che come un semplice mezzo di protezione contro l’incertezza.
Tuttavia, nonostante questo cambiamento positivo, l’incertezza economica continua a essere una delle principali motivazioni per investire: il 56% degli intervistati dichiara di investire principalmente per affrontare le sfide del futuro, seppure in leggero calo rispetto al 59% dell’anno precedente.
Preoccupazioni Finanziarie in Calo: Un Segno di Maggiore Stabilità?
Un dato interessante che emerge dal rapporto è la netta riduzione delle preoccupazioni legate agli investimenti. Nel 2023, il 66% degli investitori si dichiarava preoccupato per le prospettive economiche e finanziarie, ma nel 2024 questa percentuale è scesa al 48%. Questo calo è indicativo di una maggiore fiducia nella stabilità dei mercati e, probabilmente, di una migliorata gestione delle sfide macroeconomiche globali.
In parallelo, si osserva una diminuzione delle preoccupazioni legate all’inflazione e al costo del denaro, fattori che avevano pesato notevolmente nelle decisioni di investimento nel corso dell’anno precedente. La riduzione di queste ansie può essere correlata anche alle politiche monetarie più stabili e a una maggiore percezione di controllo da parte delle autorità economiche.
Strumenti di Investimento: Cosa Conoscono e Cosa Scelgono gli Italiani
Conoscenza degli Strumenti Finanziari
La familiarità con gli strumenti finanziari rappresenta un indicatore chiave della maturità degli investitori. Nel 2024, l’86% degli intervistati dichiara di conoscere i titoli di Stato, seguiti da:
- Polizze vita: conosciute dall’85% degli intervistati, includono polizze di risparmio, investimento e previdenza, confermando il loro ruolo centrale nella pianificazione finanziaria degli italiani.
- Fondi di investimento e azioni: entrambi conosciuti dall’81% del campione, riflettono l’ampia diffusione di questi strumenti tra la popolazione.
- Obbligazioni societarie: meno conosciute, ma comunque note al 60% degli intervistati.
- Investimenti sostenibili e responsabili (ESG): conosciuti dal 45% degli intervistati, un dato che, pur rappresentando una minoranza, indica un crescente interesse verso investimenti etici e sostenibili.
Scelte Effettive di Investimento
Sebbene la conoscenza degli strumenti finanziari sia ampia, ciò che effettivamente viene sottoscritto dagli italiani mostra un panorama leggermente diverso. Al primo posto tra gli strumenti effettivamente utilizzati troviamo le polizze vita, che sono presenti nel portafoglio del 57% degli investitori, con un picco del 61% tra la clientela Private.
Subito dopo, troviamo:
- Fondi di investimento: utilizzati dal 53% degli investitori.
- Titoli di Stato: presenti nel portafoglio del 44% del campione.
Gli investimenti sostenibili e le obbligazioni societarie sono invece meno diffusi, rappresentando il 23% dei portafogli degli intervistati.
Focus ESG: Il Trend degli Investimenti Sostenibili
Interesse Crescente, Ma Minore Offerta
Negli ultimi anni, gli investimenti ESG (Environmental, Social, Governance) hanno acquisito sempre più attenzione da parte degli investitori italiani. Tuttavia, l’Osservatorio evidenzia un dato sorprendente: solo il 42% degli investitori ha dichiarato di aver ricevuto una proposta di prodotti socialmente responsabili dai propri consulenti o istituti finanziari nel 2024, un calo rispetto al 54% del 2023.
Questo fenomeno appare paradossale, considerando che l’interesse verso investimenti sostenibili è in costante crescita. La riduzione delle proposte potrebbe indicare la necessità per il settore finanziario di adeguarsi più rapidamente alla domanda crescente di soluzioni responsabili e sostenibili, fornendo prodotti che rispondano alle nuove sensibilità degli investitori.
Le Opinioni Degli Esperti
Paolo Fumo, Direttore Commerciale di CNP Vita Assicura
Paolo Fumo sottolinea come il settore assicurativo stia giocando un ruolo di primo piano nel rispondere alle esigenze di sicurezza e stabilità degli italiani. Le polizze vita, in particolare, risultano essere lo strumento più apprezzato per proteggere il capitale (46% degli intervistati), garantire un rendimento (40%) e, in misura minore, massimizzare l’investimento (14%).
Secondo Fumo, uno dei trend più interessanti è l’aumento dell’attenzione degli italiani verso la progettualità: il 27% degli intervistati nel 2024 dichiara di investire per realizzare progetti futuri, rispetto al 22% del 2023. Questo dato riflette un mercato più maturo e consapevole, che si sta spostando da un approccio difensivo (investire per affrontare l’incertezza) a uno più proattivo (investire per realizzare obiettivi concreti).
Sara Galli, Business Account Manager di BVA Doxa
Sara Galli mette in luce come gli eventi globali degli ultimi anni – pandemia, guerre, disastri ambientali – abbiano profondamente cambiato la percezione del futuro. Gli italiani si trovano a fare i conti con un contesto di incertezza, ma allo stesso tempo la maggiore aspettativa di vita richiede una pianificazione più lungimirante.
Galli vede con ottimismo il dato che mostra una maggiore attenzione alla progettualità. Questo trend, insieme alla centralità della consulenza finanziaria, rappresenta una sfida per l’industria finanziaria, che deve assumere un ruolo attivo nel supportare gli investitori a sognare e a pianificare un futuro più sicuro, piuttosto che semplicemente accumulare risparmi “perché non si sa mai”.
Risultati
I risultati dell’Osservatorio CNP Vita Assicura dipingono un quadro complesso ma positivo del mercato finanziario italiano. Gli investitori si stanno orientando verso una maggiore consapevolezza e maturità nelle loro scelte finanziarie, con una crescente attenzione alla progettualità e una riduzione delle preoccupazioni legate all’incertezza.
Il ruolo della consulenza finanziaria emerge come centrale nel processo decisionale, non solo per gli investitori meno esperti, ma anche per coloro che si considerano competenti. Il settore finanziario è chiamato a rispondere a queste nuove esigenze con prodotti che garantiscano sicurezza, stabilità e, sempre più, sostenibilità.
In sintesi, l’industria finanziaria italiana ha di fronte a sé un’opportunità unica: quella di aiutare gli investitori a costruire un futuro meno incerto, basato su una solida pianificazione e su strumenti finanziari in grado di rispondere alle sfide del presente e del domani.


