Negoziazioni sulla Strategia di Investimento al Dettaglio (RIS): Proposte di Insurance Europe
A Bruxelles sono iniziati i negoziati tra il Consiglio dell’Unione Europea, il Parlamento Europeo e la Commissione Europea riguardo alla Strategia di Investimento al Dettaglio (RIS). Lo scopo di questi negoziati è armonizzare le posizioni delle tre istituzioni per arrivare a una normativa condivisa. In questo contesto, Insurance Europe, l’associazione di categoria che rappresenta le compagnie di assicurazione e riassicurazione europee, ha colto l’occasione per presentare alcune richieste di semplificazione riguardo alla bozza di testo.
L’importanza di una strategia semplificata
Insurance Europe sottolinea che una RIS semplificata porterebbe notevoli benefici all’Europa. La semplificazione consentirebbe ai consumatori di accedere agli investimenti con maggiore facilità, mentre al contempo garantirebbe loro una protezione adeguata e una consulenza personalizzata in base alle proprie esigenze. Sebbene l’associazione sostenga gli obiettivi generali della RIS, essa propone alcune modifiche che potrebbero migliorare l’efficacia della normativa.
Le proposte di semplificazione
Value for Money: una gestione più snella dei benchmark
Una delle proposte principali riguarda il mantenimento dei benchmark esclusivamente per le autorità di vigilanza, piuttosto che per gli assicuratori. Questa misura permetterebbe alle autorità di concentrare le risorse sui prodotti più problematici, utilizzando i parametri di riferimento nazionali per i prodotti distribuiti in un singolo mercato, e quelli dell’UE per i prodotti transfrontalieri. Tale approccio eviterebbe la standardizzazione dei prodotti e la “corsa al ribasso” sui prezzi, garantendo maggiore flessibilità nel design dei prodotti.
Opposizione al raggruppamento tra “pari”
Insurance Europe si oppone all’obbligo di raggruppare i prodotti tra “pari” da parte degli operatori di mercato. Imporre questa pratica potrebbe portare a un inutile aumento della burocrazia senza vantaggi concreti per i consumatori. Piuttosto, un processo di determinazione dei prezzi formale, già previsto nel Product Oversight and Governance (POG), dovrebbe essere sufficiente per monitorare correttamente il mercato.
Evitare nuovi obblighi di rendicontazione
L’associazione ritiene che i dati attualmente disponibili nel PRIIPs e in Solvency II siano sufficienti per una valutazione iniziale del mercato. Con l’introduzione del Punto di accesso unico europeo (ESAP), l’accesso ai dati diventerà ancora più semplice, rendendo inutile la creazione di una nuova piattaforma di condivisione dei dati.
Eliminare le competenze di livello 2
Secondo Insurance Europe, le questioni relative al “value for money” dovrebbero essere trattate a livello 1 e non delegati a livello 2. L’attuale approccio comporta un eccessivo dispendio di risorse amministrative, che distoglie le autorità dalla vigilanza di mercato efficace.
No alla pubblicazione dei benchmark
La pubblicazione dei benchmark potrebbe creare confusione, interpretata erroneamente dal pubblico e potenzialmente innescando una corsa al ribasso dei prezzi. Insurance Europe chiede pertanto di evitare questa pubblicazione, per proteggere la qualità e l’innovazione nel mercato.
Evitare la duplicazione delle valutazioni POG
Gli intermediari non dovrebbero essere obbligati a ripetere le valutazioni già effettuate dai produttori, a meno che non ci siano costi aggiuntivi nella distribuzione dei prodotti. In tal caso, una valutazione separata dovrebbe concentrarsi esclusivamente sui costi di distribuzione.
Un percorso più semplice per il consumatore
Insurance Europe ritiene che il processo di vendita debba essere reso il più semplice possibile, con un accesso facilitato alla consulenza, canali di distribuzione diversificati e prodotti assicurativi personalizzati.
Nuove domande nei test di adeguatezza: un ostacolo per i consumatori
L’introduzione di ulteriori domande nei test di adeguatezza rischia di allungare un processo già complesso. I test per i prodotti di investimento a base assicurativa (IBIP) possono richiedere oltre due ore e 14 pagine di domande, e le nuove richieste non sono necessarie per i distributori assicurativi. Tali modifiche potrebbero scoraggiare i consumatori dall’investire.
Eliminazione del nuovo test sugli incentivi
Insurance Europe propone di eliminare il nuovo test sugli incentivi, che renderebbe più difficile la distribuzione di IBIP e altre forme di consulenza. Il test rischia di sovraccaricare il sistema con ulteriori oneri amministrativi, duplicando le normative già esistenti, come la IDD e il test del miglior interesse.
Test del miglior interesse: una normativa più adatta al settore assicurativo
Il test del miglior interesse, per essere efficace, dovrebbe tenere conto delle caratteristiche qualitative dei prodotti assicurativi. Alcune proposte, come l’obbligo di offrire una “gamma adeguata” di prodotti, potrebbero aumentare i costi di conformità per le piccole compagnie e ridurre la concorrenza. Inoltre, l’introduzione di un criterio che favorisca i prodotti più economici potrebbe risultare dannosa, in quanto un prodotto a basso costo potrebbe non rispondere pienamente alle esigenze di protezione del consumatore.
Incentivi e criteri di test: semplificazione e chiarezza
L’associazione sostiene che le normative sugli incentivi e i criteri del test del miglior interesse debbano essere chiaramente definite a livello 1, senza dipendere da deleghe a livello 2, per evitare restrizioni inutili sull’accesso alla consulenza e agli investimenti.
Migliorare l’informativa per i consumatori
Con la RIS, si presenta l’opportunità di affrontare il sovraccarico informativo già esistente. Oggi i consumatori sono sommersi da 339 informazioni precontrattuali sui prodotti IBIP verdi. Una riduzione e semplificazione delle informazioni è essenziale per garantire che i consumatori possano concentrarsi sulle informazioni realmente utili.
Semplificare l’informativa precontrattuale
Insurance Europe suggerisce di ridurre il numero di avvertenze e informazioni non necessarie, mantenendo il formato attuale del PRIIPs KID per i prodotti multi-opzione (MOP). In particolare, si dovrebbe evitare la pubblicazione di avvisi sui rischi e costi intermedi, concentrando le informazioni sui costi totali alla fine del periodo di detenzione raccomandato.
Rendere le informazioni più coinvolgenti e pertinenti
Le informazioni devono essere chiare, visibili e mirate agli obiettivi del consumatore. La proposta di un dashboard ESG nel PRIIPs KID dovrebbe essere rivista, in quanto potrebbe aggiungere complessità inutile. È anche necessario evitare l’uso di formati standardizzati per le informazioni precontrattuali, favorendo una comunicazione più diretta e adeguata ai diversi prodotti.
Le proposte avanzate da Insurance Europe mirano a semplificare e rendere più efficiente la Strategia di Investimento al Dettaglio (RIS). L’obiettivo è garantire una maggiore protezione per i consumatori, mantenendo però la flessibilità e l’innovazione nel mercato assicurativo. Se adottate, queste modifiche potrebbero davvero rendere l’Europa un luogo più accessibile per gli investimenti al dettaglio, senza compromettere la qualità e la sicurezza.


