Tassi: La Fed Pronta a un Unico Taglio nel 2024 – Impatti su USA e Scenario Globale

Decisione della Fed sui tassi d’interesse

Come previsto dal mercato, il Federal Open Market Committee (FOMC) della Federal Reserve ha deciso di mantenere i tassi d’interesse al 5,25%-5,50%, il livello più alto dal 2001. La Fed ha lasciato aperta la possibilità di un solo taglio nel 2024, forse a dicembre.

Contesto della decisione

Dall’inizio della pandemia, la Fed ha abbassato i tassi allo 0-0,25% nel marzo 2020 per contrastare gli effetti negativi sull’economia. Dal marzo 2022, questa è l’ottava volta che i tassi vengono mantenuti invariati dopo essere stati progressivamente aumentati.

Motivazioni dietro la mossa della Fed

La decisione della Fed è guidata da un tasso di inflazione ancora superiore al target del 2%. Sebbene l’inflazione abbia rallentato, la banca centrale ha rivisto al rialzo la stima per il 2023 al 2,6% dal precedente 2,4%.

Il presidente della Fed, Jerome Powell, ha sottolineato che l’inflazione, pur rallentata, rimane elevata. I dati di maggio hanno mostrato un aumento dei prezzi al consumo del 3,3%, trainato dalla riduzione dei prezzi dei beni essenziali e dal rallentamento della componente dei servizi. La crescita economica rimane solida, con un PIL previsto in crescita del 2,1% e un tasso di disoccupazione al 4%.

Previsioni sui tagli dei tassi

Secondo il ‘dot plot’ della Fed, è previsto un solo taglio dei tassi di 25 punti base nel 2024, rispetto ai tre tagli previsti a marzo. Ulteriori tagli sono previsti per il 2025 e il 2026.

Analisti di Goldman Sachs hanno indicato che i progressi verso il target del 2% derivano dai segnali disinflazionistici, ma il percorso della Fed verso un taglio dei tassi dipende dal continuo allentamento dell’inflazione e dal riequilibrio del mercato del lavoro.

Eric Winograd di AllianceBernstein prevede un taglio dei tassi a dicembre, con un possibile inizio anticipato del ciclo di allentamento. La stima di lungo periodo per il tasso di interesse è stata rivista al rialzo al 2,75%.

Fattori che mantengono alta l’inflazione

Nonostante il calo dell’inflazione sotto il 3%, la carenza di case, i prezzi delle materie prime e i premi delle assicurazioni auto contribuiscono a mantenere l’inflazione al di sopra del target del 2%.

Il presidente della Fed, Jerome Powell, è accreditato di aver anticipato i tagli dei tassi, stimolando l’ottimismo dei mercati finanziari e l’attività economica.

Implicazioni per gli Stati Uniti

I tassi di interesse della Fed influenzano i costi dei prestiti, rendendo i mutui e i finanziamenti auto più costosi. Questa settimana, i tassi medi sui mutui hanno superato il 7% per la prima volta nel 2024, frenando il mercato immobiliare.

Molti proprietari di case esitano a vendere per non perdere i mutui a basso costo ottenuti quando i tassi erano vicini allo zero, contribuendo così a mantenere alti i prezzi di mercato.

Effetti globali della politica della Fed

Nonostante la Fed mantenga i tassi invariati, altre banche centrali globali stanno procedendo con tagli dei tassi. La Banca del Canada e la Banca Centrale Europea hanno iniziato a ridurre i costi di finanziamento, seguite dalla Bank of England e dalla Reserve Bank of Australia.

Un dollaro USA forte, sostenuto dai tassi elevati, rende gli investimenti in titoli statunitensi più attraenti, ma complica la situazione per le economie in via di sviluppo con debiti denominati in dollari, rendendo più costoso il loro rimborso quando la valuta locale si indebolisce.

Fonte: a cura della Redazione di KTS Finance, info@ktsfinance.com

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