Trimestrali Usa in arrivo: il via dalle banche, cosa ci attende ?

Trimestrali USA: il termometro dell’economia a stelle e strisce

La stagione degli utili negli Stati Uniti rappresenta uno degli appuntamenti più attesi dai mercati finanziari. Inizia ufficialmente questa settimana la pubblicazione dei risultati aziendali relativi al primo trimestre del 2025, un momento che si preannuncia particolarmente delicato per via dell’incertezza macroeconomica e della volatilità sui mercati globali.

Un momento chiave per gli investitori

In un contesto segnato da instabilità geopolitica, timori inflazionistici e politiche monetarie ancora restrittive, gli investitori guardano con attenzione ai bilanci aziendali per comprendere se l’economia statunitense stia reggendo o stia mostrando segnali di rallentamento. Le trimestrali offrono infatti una fotografia concreta del comportamento delle imprese: dai ricavi ai margini, fino alle previsioni per i mesi successivi.

Le attese per lo S&P 500: luci e ombre

EPS in discesa, ma crescita prevista a livello annuo

Secondo quanto riportato da FactSet, le stime bottom-up sugli utili per azione (EPS) delle società dell’indice S&P 500 – che aggregano le proiezioni dei singoli analisti per ciascun titolo – hanno subito una flessione del 4,2% nel corso del trimestre. Il dato è passato da 62,89 a 60,23 dollari per azione. Questa variazione è significativa, in quanto superiore rispetto alle medie degli ultimi 5, 10 e 15 anni, pur rimanendo in linea con quella degli ultimi vent’anni.

Nonostante il calo delle stime, FactSet prevede una crescita complessiva degli utili su base annua pari al 7%. Un segnale di resilienza da parte delle imprese, ma che riflette anche una base comparativa più contenuta rispetto all’anno precedente.

Stime annuali in calo: solo il settore finanziario resiste

Anche le previsioni sugli utili per azione dell’intero anno hanno subito una revisione al ribasso: da 274,12 a 269,67 dollari per azione, pari a un calo dell’1,6%. Di nuovo, si tratta di una variazione superiore alle medie storiche degli ultimi 15 anni. In questo quadro, spicca una nota positiva: il settore finanziario è l’unico tra quelli dello S&P 500 ad aver visto un incremento delle stime EPS nel primo trimestre, a testimonianza della solidità di alcune aree chiave del comparto.

Il settore finanziario sotto i riflettori

Le banche aprono la stagione: i colossi in campo

Come da tradizione, la stagione degli utili viene aperta dalle grandi banche americane, che fungono da vero e proprio indicatore anticipatore dell’andamento economico complessivo. Nelle prossime due settimane, oltre la metà delle aziende finanziarie dell’S&P 500 presenterà i risultati del primo trimestre.

Tra i principali attori attesi al varco ci sono giganti del calibro di:

L’attenzione sarà puntata non solo sui numeri effettivi, ma soprattutto sulle guidance per il resto dell’anno, alla luce dell’evoluzione dei tassi d’interesse, dei livelli di credito al consumo e delle dinamiche legate ai mercati dei capitali.

Le date da segnare in agenda

Per chi vuole seguire da vicino l’evoluzione della stagione degli utili, ecco il calendario dei principali appuntamenti nel comparto bancario:

  • Venerdì 11 aprile 2025: JPMorgan Chase, Wells Fargo, Morgan Stanley
  • Lunedì 14 aprile 2025: Goldman Sachs
  • Martedì 15 aprile 2025: Citigroup, Bank of America

Sotto la lente: performance per aree e sotto-settori

Consumer Finance: la locomotiva del settore

Secondo FactSet, il comparto del Consumer Finance sarà il più dinamico, con una crescita degli utili attesa del +23%. Un risultato sostenuto dalla ripresa dei consumi e dalla domanda di credito al consumo, nonostante i tassi ancora elevati.

Segue il settore dei mercati dei capitali, che dovrebbe registrare una crescita del +10%, supportata da un graduale ritorno di attività in ambito investment banking, gestione patrimoniale e trading.

Crescite attese nei sotto-settori:

  • Asset Management & Custody Banks: +11%
  • Investment Banking & Brokerage: +10%
  • Financial Exchanges & Data: +8%

Banche: segni di solidità, ma attenzione ai rischi

Il settore bancario nel suo complesso dovrebbe crescere del +5%. Da notare la forza delle banche regionali, che beneficiano di una base clienti più diversificata e di un ambiente creditizio meno esposto ai grandi rischi sistemici:

  • Banche regionali: +11%
  • Banche diversificate: +4%

Servizi finanziari: andamento misto

Nell’industria dei Financial Services, le performance attese sono generalmente positive:

  • Diversified Financial Services: +12%
  • Transaction & Payment Processing Services: +8%
  • Multi-Sector Holdings: -7% (unica eccezione negativa nel comparto)

Il tallone d’Achille: le assicurazioni in forte difficoltà

Unico comparto con utili in calo

L’unico settore all’interno del comparto finanziario a mostrare una revisione fortemente negativa è quello assicurativo. Le previsioni parlano di un calo annuo degli utili del 15%, contro una precedente stima positiva del +8% registrata al 31 dicembre.

Se si escludesse l’industria assicurativa dal conteggio, la crescita aggregata degli utili del settore finanziario salirebbe dal 2,3% al 6,7%.

Disparità tra sotto-settori assicurativi

Le performance all’interno del comparto assicurativo sono molto eterogenee:

  • Reinsurance (riassicurazioni): -50%
  • Property & Casualty Insurance: -30%
  • Insurance Brokers: +11%
  • Life & Health Insurance: +3%

Le riassicurazioni e le assicurazioni property & casualty stanno soffrendo in particolare per l’aumento dei sinistri catastrofali, l’inflazione dei costi e le difficoltà di ribilanciamento dei portafogli a fronte di una maggiore incertezza globale.

Cosa aspettarsi dai mercati?

La stagione degli utili del primo trimestre 2025 si apre con un mix di incertezze e aspettative prudenti. I mercati si trovano in una fase di transizione, in bilico tra la speranza di una stabilizzazione economica e i timori legati a fattori esogeni, come le tensioni geopolitiche, la traiettoria dei tassi e il comportamento dei consumatori.

Il settore finanziario sarà il primo grande banco di prova: se le banche sapranno sorprendere positivamente, i mercati potrebbero ritrovare fiducia. In caso contrario, non è da escludere una rinnovata pressione sui listini.

Fonte: a cura della Redazione di KTS Finance, info@ktsfinance.com

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