Scott Bessent, possibile successore di Jerome Powell alla Fed?
Secondo un’indiscrezione pubblicata da Bloomberg News, Scott Bessent, attuale Segretario al Tesoro degli Stati Uniti, potrebbe essere tra i nomi in lizza per succedere a Jerome Powell alla guida della Federal Reserve. Tuttavia, la notizia, basata su fonti anonime interne all’amministrazione Trump, è stata prontamente smentita da un portavoce della Casa Bianca.
Tempistiche incerte per la nomina
Le voci si sono intensificate dopo che il presidente Donald Trump ha dichiarato di voler nominare “molto presto” un nuovo presidente della Fed, visto che il mandato di Powell terminerà nel maggio 2026. Nonostante ciò, Bloomberg riferisce che i colloqui formali non sarebbero ancora iniziati.
Il ruolo centrale di Scott Bessent nell’amministrazione Trump
Figura influente nella politica economica dell’amministrazione, Bessent è stato indicato da Bloomberg come uno dei candidati più forti per la presidenza della Fed, insieme a Kevin Warsh, ex membro del consiglio direttivo della Fed, già intervistato da Trump per la guida del Tesoro.
La posizione di Bessent
In risposta a una richiesta di commento, Bessent ha dichiarato:
“Ho il miglior lavoro a Washington. Il presidente deciderà chi è la persona migliore per l’economia e per il popolo americano.”
Una risposta ambigua, che non conferma la candidatura ma neppure la smentisce.
Il sostegno della comunità finanziaria
Tim Adams, presidente e CEO dell’Institute of International Finance (IIF), ha definito Bessent un candidato “ovvio”, riconoscendone la fiducia guadagnata nella comunità finanziaria globale. Ha inoltre affermato che anche Warsh, in virtù della sua esperienza nel board della Fed tra il 2006 e il 2011, sarebbe un’opzione valida.
Bessent e la strategia economica USA-Cina
All’interno del governo, Bessent ha giocato un ruolo attivo non solo nella politica commerciale, ma anche nel disegno delle riforme fiscali e regolatorie. È stato protagonista nei negoziati con la Cina per un nuovo accordo commerciale, uno dei pilastri della riorganizzazione del commercio globale voluta da Trump.
Anche se il Segretario al Tesoro gioca spesso un ruolo determinante nella scelta del presidente della Fed, resta incerto se Bessent intenda partecipare al processo nel caso in cui la sua candidatura venisse ufficializzata.
Chi è Scott Bessent: il miliardario outsider
Nato nel 1962 a Little River, South Carolina, Scott Bessent è un veterano dei mercati finanziari. Laureato a Yale, è stato a lungo il braccio destro di George Soros e ha partecipato ad alcune delle operazioni speculative più celebri della storia, tra cui l’attacco alla sterlina del 1992.
Da Key Square al Tesoro
Dopo un primo tentativo fallito di fondare un hedge fund, ha avuto successo con Key Square Group, sostenuto inizialmente con un ingente investimento da parte di Soros.
Oggi il suo patrimonio è stimato da Forbes in circa 600 milioni di dollari. Abita a Washington, in una villa da 12,5 milioni di dollari nel quartiere di Georgetown. Alla guida del Dipartimento del Tesoro da meno di un anno, Bessent ha dovuto fronteggiare crisi geopolitiche e turbolenze di mercato, guadagnandosi la fiducia del presidente Trump.
Il compito del prossimo presidente della Fed
Chi prenderà il posto di Powell dovrà rassicurare i mercati globali sull’indipendenza della Federal Reserve dalle influenze politiche. Donald Trump ha spesso criticato Powell per la sua esitazione a ridurre i tassi d’interesse, sostenendo che dovrebbe avere un maggiore controllo sulle politiche monetarie.
Nel 2025, la Fed ha mantenuto i tassi invariati, giustificando la scelta con l’incertezza economica provocata dalla politica dei dazi. I membri del board hanno riconosciuto che tali misure possono ostacolare la crescita e aumentare le pressioni inflazionistiche.
Altri candidati in gioco
Oltre a Bessent e Warsh, i nomi emersi negli ultimi mesi includono:
- Kevin Hassett, direttore del National Economic Council
- Christopher Waller, attuale governatore della Federal Reserve
- David Malpass, ex presidente della Banca Mondiale
Tuttavia, l’attenzione sempre più concentrata su Scott Bessent, anche grazie a un crescente sostegno politico e istituzionale, lo rende uno dei candidati più credibili – e, al tempo stesso, più discussi – per uno dei ruoli economici più importanti al mondo.

