Anziani non autosufficienti: oltre le tutele pubbliche, la necessità di un sistema integrato di assistenza a lungo termine

Assoprevidenza e Consiglio Nazionale degli Attuari: la sfida del secondo pilastro

Assoprevidenza e il Consiglio Nazionale degli Attuari hanno rilanciato con forza l’urgenza di un secondo pilastro nel sistema di welfare italiano. La crescente complessità sociale ed economica del Paese impone un’evoluzione immediata delle politiche di tutela, soprattutto in un contesto segnato da un forte invecchiamento demografico e da un calo della natalità.

Le nuove esigenze del welfare italiano

Cambiamenti demografici e sociali

L’Italia sta affrontando trasformazioni profonde nella sua struttura sociale: la popolazione invecchia, la natalità diminuisce e le famiglie cambiano composizione. Questi fenomeni richiedono un sistema di welfare che sappia rispondere alle nuove necessità, andando oltre le tradizionali tutele pubbliche.

Il ruolo del secondo pilastro

Durante un seminario organizzato a Roma da Assoprevidenza in collaborazione con il Consiglio Nazionale degli Attuari e con il supporto di Axa, è stata sottolineata la necessità di integrare le coperture pubbliche con un secondo pilastro di protezione privata, dedicato alla Long Term Care (LTC). Questo secondo pilastro deve essere esteso ed efficiente, per rispondere alle esigenze di una popolazione sempre più anziana e non autosufficiente.

Lo stato attuale delle tutele per la non autosufficienza

In Italia, le prestazioni pubbliche per la non autosufficienza sono limitate. Il sostegno arriva da diverse fonti:

  • Fondi pensione complementari
  • Fondi sanitari integrativi
  • Polizze assicurative individuali e collettive
  • Altre forme di copertura previste da alcuni Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro (CCNL)

Per chi non dispone di queste tutele private, l’assistenza viene garantita soprattutto dalle famiglie, tramite l’aiuto diretto o l’impiego di badanti. Il sistema pubblico, invece, offre cure domiciliari e l’indennità di accompagnamento, che integra i redditi familiari.

Le sfide demografiche e la crescente domanda di assistenza

L’aumento dell’aspettativa di vita comporta un incremento significativo della domanda di assistenza continuativa per gli anziani non autosufficienti. Questo tema è stato al centro dell’intervento di Elena Bonetti, Presidente della Commissione Parlamentare di inchiesta sugli effetti economici e sociali della transizione demografica.

Aspetti normativi e tecnici del secondo pilastro

Durante il seminario, sono stati approfonditi:

  • Gli sviluppi normativi introdotti dalla Legge 23 marzo 2023, n. 23 e dal Decreto Legislativo n. 29/2024
  • Gli aspetti tecnici e attuariali legati alla creazione di un secondo pilastro dedicato all’assistenza agli anziani non autosufficienti

L’analisi ha preso in esame anche l’esperienza francese, dopo aver considerato in precedenza quella tedesca, e ha osservato le soluzioni già adottate in Italia nei settori assicurativo e creditizio. Un’attenzione particolare è stata dedicata alla sostenibilità economica delle coperture.

I protagonisti del dibattito

Il seminario ha visto la partecipazione di importanti figure istituzionali e tecniche:

Impegno e prospettive future

La visione di Assoprevidenza

Sergio Corbello ha ribadito l’impegno dell’associazione a “fare cultura” sulla materia, sottolineando come l’istituzione della Commissione Parlamentare rappresenti un importante segnale di consapevolezza. L’obiettivo dichiarato è quello di garantire, nel medio termine, una copertura LTC a vita intera per tutti i cittadini.

Il contributo della professione attuariale

Tiziana Tafaro ha evidenziato come il tema della LTC sia parte di un più ampio percorso verso un welfare integrato e sostenibile. Per realizzare una struttura efficace è fondamentale un approccio multi-pilastro, basato su definizioni condivise, modelli di contribuzione chiari e riserve finanziarie adeguate. La professione attuariale si impegna a fornire un contributo tecnico e a partecipare attivamente ai tavoli di lavoro.

Il ruolo di Axa nel nuovo welfare

Cristiano Gianni, Chief Health Officer di Axa Italia, ha dichiarato che costruire un nuovo welfare richiede risposte concrete che coinvolgano diversi attori, dal settore pubblico a quello privato. Le assicurazioni, grazie alla loro esperienza nella gestione dei rischi, hanno un ruolo chiave nel garantire strumenti concreti di protezione e assistenza. Axa Italia punta a offrire soluzioni innovative per il benessere delle persone e per supportare la fase della “lunga vita”, coerentemente con la sua missione di “agire per il progresso dell’umanità, proteggendo ciò che conta”.

Fonte: a cura della Redazione di KTS Finance, info@ktsfinance.com

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