L’incentivo denominato Reddito Energetico Nazionale (REN) promosso dal GSE ha introdotto, tra i requisiti per accedere al contributo per impianti fotovoltaici da 2 kW a 6 kW in autoconsumo, l’obbligo di una polizza assicurativa multi-rischi.
Questo articolo spiega cosa significa, quali coperture deve avere la polizza, come scegliere la compagnia e quali errori evitare.
Cosa prevede l’obbligo assicurativo del Reddito Energetico
Secondo il regolamento del REN, tra i servizi obbligatori da garantire per almeno dieci anni devono essere inclusi:
- una polizza assicurativa multi-rischi per l’impianto fotovoltaico;
- un servizio di manutenzione;
- un servizio di monitoraggio delle prestazioni.
Il soggetto realizzatore dell’impianto è tenuto a stipulare la polizza assicurativa decennale intestata al beneficiario.
Il contributo del GSE, infatti, è riconosciuto solo se l’impianto risulta conforme ai requisiti inclusi l’assicurazione.
Inoltre, il GSE ha istituito una “vetrina” delle compagnie assicurative disponibili a emettere questo tipo di polizza, per facilitare i soggetti realizzatori nella scelta.
Tuttavia, l’adesione delle compagnie è volontaria e i realizzatori non sono obbligati a scegliere esclusivamente tra quelle presenti nella vetrina.
Quali coperture deve avere la polizza per il REN
La polizza multi-rischi per impianti fotovoltaici legati al Reddito Energetico deve coprire, generalmente, i seguenti rischi:
- danni materiali all’impianto (pannelli, inverter, strutture di supporto);
- guasti o rotture di natura meccanica o fenomeno elettrico;
- furto o rapina dell’impianto o dei componenti;
- eventi naturali come grandine, alluvione, inondazione, trombe d’aria, fulminazione, terremoto.
- perdite economiche dovute all’interruzione o alla diminuzione della produzione di energia elettrica.
- responsabilità civile verso terzi, se l’impianto provoca danni a persone o cose.
È importante verificare che la polizza includa anche i danni indiretti o le perdite di produzione, non solo il danno fisico all’impianto.
Come scegliere la polizza giusta (e cosa verificare)
Ecco i criteri principali che chi realizza o possiede l’impianto devono valutare:
- Durata decennale e rinnovi: la polizza deve coprire almeno 10 anni dalla data di entrata in esercizio dell’impianto.
- Massimale adeguato: il valore assicurato deve essere commisurato al costo dell’impianto e ai rischi di perdita di produzione.
- Copertura per eventi naturali e catastrofali: visto che gli impianti sono esposti a grandine, trombe d’aria, ecc., questa clausola è fondamentale.
- Copertura di perdita di produzione: in caso di guasto importante l’impianto perde produzione e quindi reddito; la polizza che lo considera è più completa.
- Responsabilità civile verso terzi inclusa: dal momento che l’impianto, soprattutto su tetto condominiale o su edificio adiacente, può mettere a rischio cose o persone.
- Verifica della compagnia e condizioni contrattuali: anche se il GSE ha creato una vetrina, è essenziale leggere le condizioni della polizza, esclusioni, franchigie, tempi di attivazione.
- Costo della polizza: ad esempio, alcune soluzioni indicano un premio fisso annuo per impianti REN anche indipendentemente dalla potenza, come indicato da broker specializzati.
Perché è importante e cosa succede se non lo fai
Non rispettare l’obbligo assicurativo può comportare la perdita del diritto al contributo REN o la non ammissibilità dell’impianto al regime. In pratica l’impianto potrebbe rimanere sprovvisto del beneficio.
In aggiunta, in caso di danni all’impianto o riduzione della produzione, senza polizza si rischiano costi elevati per riparazione, sostituzione o mancato guadagno.
Investire in una buona polizza è dunque parte integrante del progetto impianto fotovoltaico.
Conclusione
Se stai valutando o hai appena realizzato un impianto fotovoltaico nell’ambito del Reddito Energetico del GSE, la polizza multi-rischi non è una formalità: è un elemento obbligatorio e strategico per tutelare l’investimento, garantire la copertura delle prestazioni obbligatorie e salvaguardare il reddito energetico generato dall’impianto.
Fai attenzione alle condizioni contrattuali, scegli con cura la compagnia e verifica che la copertura sia effettiva e completa.

