Provvedimento sanzionatorio
Il provvedimento sanzionatorio è stato emesso a seguito di indagini, che sono state avviate a seguito delle segnalazioni da parte dei consumatori e dei risultati dell’attività di vigilanza svolta dall’Ivass. La replica di Intesa Sanpaolo.
Le Sanzioni dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato
Nei giorni scorsi, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm) ha inflitto una sanzione di 2,5 milioni di euro a Intesa Sanpaolo RBM Salute e di 1 milione di euro a Previmedical Servizi per la Sanità Integrativa. Queste aziende sono i provider di servizi responsabili della gestione e liquidazione delle pratiche di sinistro.
Motivazioni della Sanzione
Il provvedimento sanzionatorio è stato emesso in seguito a indagini avviate a causa delle segnalazioni da parte dei consumatori e dei risultati dell’attività di vigilanza svolta dall’Ivass. L’Autorità ha riscontrato una pratica commerciale scorretta, ritenendo che le società abbiano ostacolato l’esercizio dei diritti contrattuali dei consumatori, rendendo onerosa la fruizione delle prestazioni assicurative.
Difficoltà per i Consumatori
Secondo l’Agcm, non solo è difficile usufruire di prestazioni sanitarie pubbliche a causa di liste di attesa, ritardi e diritti negati, ma anche fruire dei servizi garantiti da assicurazioni private sta diventando un’impresa ardua. Questo è stato un punto centrale della nota rilasciata dall’Autorità.
La Replica di Intesa Sanpaolo
Un portavoce di Intesa Sanpaolo ha replicato sottolineando il parere dell’Ivass contenuto nel provvedimento stesso. Il portavoce ha evidenziato che nel 2023 si è registrata una sensibile riduzione del numero dei reclami rispetto al 2022, segnalando un miglioramento nella gestione dei servizi offerti ai consumatori.


