Bce approva l’Ops di BPER su Popolare di Sondrio con il consenso del 35% del capitale

Nuovo Capitolo nella Saga del Risiko Bancario Italiano

Il settore bancario italiano sta attraversando una fase di profonda trasformazione, segnata da intensi processi di consolidamento che stanno modificando in modo significativo l’assetto del panorama finanziario del Paese. L’ultimo sviluppo significativo vede protagoniste due realtà storiche: BPER Banca e la Banca Popolare di Sondrio.

Questa nuova fase del cosiddetto “risiko bancario” è stata animata da un’operazione di grande impatto strategico e finanziario, che prevede un’acquisizione di rilievo da parte del gruppo modenese sull’istituto valtellinese.

L’Autorizzazione della BCE: Un Passo Fondamentale

L’Offerta Pubblica di Scambio e il Via Libera di Francoforte

La Banca Centrale Europea (BCE) ha recentemente dato il suo consenso alla proposta di BPER Banca di lanciare un’Offerta Pubblica di Scambio (OPS) volontaria sull’intero capitale sociale della Banca Popolare di Sondrio. Questo assenso rappresenta una tappa fondamentale, che consente a BPER di procedere con maggiore solidità sia dal punto di vista normativo che operativo.

Francoforte ha approvato:

  • L’acquisizione diretta di una quota di controllo della Popolare valtellinese;
  • L’acquisizione indiretta, attraverso Banca della Nuova Terra, di ulteriori partecipazioni;
  • Il superamento della soglia del 10% dei fondi propri consolidati del gruppo BPER, condizione tecnica necessaria per portare a termine l’operazione.

Questo complesso insieme di autorizzazioni segnala un’apertura della BCE verso la strategia di espansione e consolidamento perseguita da BPER.

L’Importanza della Soglia dei Fondi Propri Consolidati

Il superamento della soglia del 10% sui fondi propri consolidati è un passaggio tecnico ma fondamentale: indica che l’operazione non compromette la solidità patrimoniale del gruppo e rispetta i requisiti di vigilanza. Senza questa autorizzazione, l’operazione non avrebbe potuto essere completata, evidenziando quanto siano stringenti i controlli imposti dalla BCE per garantire la stabilità del sistema bancario europeo.

Il Ruolo di Bankitalia: L’Iter Autorizzativo Continua

Mancano Ancora le Autorizzazioni Nazionali

Nonostante il decisivo via libera di Francoforte, l’iter autorizzativo non si è ancora concluso. È infatti ancora aperta la fase istruttoria presso la Banca d’Italia, che deve rilasciare l’autorizzazione regolamentare definitiva prevista per operazioni di questo tipo.

La Banca d’Italia, infatti, esercita un ruolo di vigilanza complementare a quello della BCE, concentrandosi anche sugli aspetti normativi e di tutela della concorrenza a livello nazionale.

Il Tempo Necessario e le Aspettative

Il procedimento presso Bankitalia si sta svolgendo secondo i tempi previsti dalla normativa vigente. Gli operatori di mercato sono fiduciosi che, viste le precedenti autorizzazioni e la strategicità dell’operazione, l’ok finale arriverà senza intoppi.

I Numeri dell’Offerta e la Strategia di BPER

L’OPS Lanciata a Febbraio

L’offerta pubblica di scambio di BPER Banca è stata presentata ufficialmente a febbraio, con una valutazione complessiva della Popolare di Sondrio che si attesta intorno ai 4,3 miliardi di euro. Questa cifra rappresenta una stima importante e indica le ambizioni del gruppo modenese.

L’Obiettivo Minimo: Il 35% del Capitale

BPER ha fissato come obiettivo minimo di adesione alla sua OPS il 35% del capitale sociale più un’azione. Questo valore rappresenta la soglia al di sotto della quale l’operazione non avrebbe senso dal punto di vista strategico, perché non garantirebbe il controllo effettivo dell’istituto valtellinese.

La Soglia del 50% Più un’Azione: Un Obiettivo Rinunciabile

Nonostante la chiara intenzione di raggiungere la maggioranza assoluta (cioè il 50% più un’azione), BPER ha lasciato aperta la possibilità di non raggiungere questo traguardo, a patto che si superi la soglia del 35%. La BCE ha implicitamente riconosciuto questa strategia, considerando che anche una partecipazione inferiore alla maggioranza assoluta può garantire un controllo di fatto sull’istituto.

Il Precedente di Siena: Riflessioni sul Caso MPS-Mediobanca

La Partita tra MPS e Mediobanca

L’operazione di BPER è seguita con attenzione perché può rappresentare un precedente significativo per la più complessa vicenda che coinvolge Monte dei Paschi di Siena (MPS) e Mediobanca.

La Soglia del 66,67% e la Flessibilità del Controllo

Recentemente, su richiesta della Consob, MPS ha ribadito il proprio obiettivo di acquisire almeno il 66,67% del capitale di Mediobanca, escludendo al momento soglie alternative. Tuttavia, dalla relazione del comitato parti correlate emerge che anche questo livello potrebbe non essere un punto fermo, lasciando spazio a possibili margini di flessibilità.

Il Ruolo del 50% più un’Azione

Dal punto di vista strategico, il vero obiettivo resta superare la soglia del 50% più un’azione, che garantirebbe il controllo assoluto dell’assemblea straordinaria.

In alternativa, anche una quota compresa tra il 35% e il 50% potrebbe consentire a MPS di esercitare il controllo sull’assemblea ordinaria, con la possibilità di rinnovare il consiglio di amministrazione e orientare la banca secondo la propria visione industriale.

Governance e Impatti Economici: Cosa Cambia con il Controllo Parziale

Controllo e Gestione del Vertice

Il controllo dell’assemblea ordinaria dà a MPS la possibilità di:

  • Modificare la governance;
  • Nominare un nuovo board;
  • Guidare la banca verso nuovi obiettivi strategici.

Conseguenze Economiche del Mancato Controllo Assoluto

Se non si dovesse superare la soglia del 50%, gli effetti negativi sarebbero anche di natura economica.

In particolare, MPS non potrebbe attivare le Attività Fiscali Differite (DTA), un asset fiscale fondamentale per un valore stimato di circa 2,9 miliardi di euro.

Inoltre, la realizzazione delle sinergie, previste intorno ai 700 milioni di euro, potrebbe subire rallentamenti o ostacoli, riducendo l’efficacia complessiva dell’operazione.

Verso una Nuova Geografia del Sistema Bancario Italiano

L’operazione tra BPER e Popolare di Sondrio rappresenta un tassello importante nella trasformazione del sistema bancario italiano, caratterizzato da fusioni, acquisizioni e ricomposizioni di gruppi di diverse dimensioni.

Il via libera della BCE e il prossimo ok di Bankitalia indicano una crescente attenzione delle autorità verso operazioni di consolidamento volte a rafforzare la solidità e la competitività delle banche italiane nel contesto europeo.

Fonte: a cura della Redazione di KTS Finance, info@ktsfinance.com

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