Fed in azione: Le aspettative per la prima riunione sotto l’amministrazione Trump

Fed: Attesa per la Decisione sui Tassi di Interesse

Oggi i riflettori sono puntati sulla Federal Reserve, che svelerà le proprie decisioni sui tassi di interesse nella prima riunione del 2025. Questo incontro assume un valore particolare, essendo il primo sotto la nuova presidenza di Donald Trump, il quale ha già manifestato il desiderio di un allentamento della politica monetaria. Tuttavia, non sono previste sorprese: gli analisti si aspettano che la Fed mantenga invariati i tassi nel range del 4,25%-4,50%. L’annuncio ufficiale è atteso per le ore 20 italiane.

Le Attese degli Analisti

Dopo una serie di tagli per un totale di 100 punti base iniziati a settembre 2024, il consenso tra gli esperti è che la riunione odierna segnerà una pausa nel ciclo di allentamento monetario.

La Visione degli Esperti

Michael Krautzberger, Global CIO Fixed Income di Allianz Global Investors, sottolinea come l’economia statunitense abbia mantenuto un andamento solido, a differenza della crescita europea, che continua a mostrare difficoltà strutturali e cicliche. Inoltre, la politica commerciale della nuova amministrazione Trump sta alimentando aspettative di una divergenza economica tra Stati Uniti ed Europa. Di conseguenza, i mercati finanziari si stanno già adeguando a una Fed meno accomodante, con un solo taglio dei tassi previsto nella prima metà dell’anno.

Paolo Zanghieri, senior economist di Generali Investments, evidenzia invece che la Fed ha chiaramente segnalato l’intenzione di prendersi una pausa per valutare gli effetti delle precedenti variazioni dei tassi su inflazione e mercato del lavoro. L’esperto sottolinea come l’incertezza sul livello del tasso neutrale spinga la Banca Centrale a muoversi con cautela.

“Ci aspettiamo che la Fed mantenga invariato l’intervallo obiettivo per il tasso sui Fed funds“, afferma Zanghieri, aggiungendo che il comunicato ufficiale e la conferenza stampa post-riunione potrebbero risultare più accomodanti del previsto, alla luce dei recenti dati favorevoli sull’inflazione.

Alcuni membri della Fed hanno già preso in considerazione i dazi commerciali nelle loro proiezioni, ma non è ancora chiaro se le decisioni della Casa Bianca influenzeranno il ritmo e l’entità dei futuri interventi. Per quanto riguarda il restringimento quantitativo, ci si avvicina alla conclusione, ma non si prevedono modifiche immediate.

Le Prospettive Future

Guardando al resto del 2025, Gero Jung, Chief Economist di Mirabaud Asset Management, prevede che la Fed effettuerà altri due tagli di 25 punti base ciascuno. Un’ipotesi condivisa dalla comunità finanziaria, alla luce delle recenti dichiarazioni dei funzionari della Fed, che indicano un possibile ridimensionamento delle aspettative di allentamento monetario. Rispetto alle proiezioni di settembre, che ipotizzavano un taglio complessivo di un punto percentuale (quattro interventi da 25 pb), si registra ora un atteggiamento più prudente. Alcuni analisti ritengono addirittura che non vi saranno ulteriori tagli, a causa delle incertezze politiche ed economiche.

L’Influenza della Politica sul Mercato Finanziario

L’interazione tra politica e economia sarà un elemento cruciale nel 2025. L’incertezza legata alle decisioni politiche potrebbe avere un impatto significativo sulle dinamiche dei mercati finanziari, influenzando investitori e banche centrali. La Federal Reserve, in particolare, dovrà gestire il proprio mandato mantenendo un equilibrio tra stabilità dei prezzi e crescita economica, evitando al contempo di farsi influenzare da pressioni esterne.

Il Conflitto Trump-Powell

Oltre alla questione dei tassi, gli investitori monitoreranno attentamente le dichiarazioni del presidente della Fed, Jerome Powell, durante la conferenza stampa. Nonostante sia stato nominato da Trump nel 2018, Powell ha avuto rapporti turbolenti con l’ex presidente durante il suo primo mandato e potrebbe essere chiamato a rispondere alle richieste di una politica monetaria più espansiva.

Esther George, ex presidente della Fed di Kansas City, ha recentemente dichiarato alla CNBC che la Federal Reserve deve rimanere fedele al proprio mandato legislativo, ovvero garantire stabilità dei prezzi e occupazione, senza farsi influenzare dalle pressioni politiche.

Lo scorso dicembre, Trump ha affermato in un’intervista a NBC News di non avere intenzione di sostituire Powell prima della scadenza del suo mandato nel maggio 2026. Dal canto suo, Powell ha ribadito che non lascerà l’incarico, anche se il presidente dovesse chiederglielo.

In conclusione, la riunione odierna della Fed sarà un primo banco di prova per l’interazione tra la nuova amministrazione e la politica monetaria. Sebbene non siano attese variazioni immediate sui tassi, le dichiarazioni di Powell e le future mosse della Federal Reserve saranno determinanti per orientare le aspettative di mercati e investitori nei prossimi mesi. L’evoluzione della politica economica degli Stati Uniti sarà osservata con attenzione, specialmente in un contesto di incertezza globale e di possibile divergenza con le strategie monetarie europee.

Fonte: a cura della Redazione di KTS Finance, info@ktsfinance.com

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