Intelligenza artificiale e frodi assicurative: l’allarme Ivass sul rischio di abusi nel settore

Frodi digitali e ghost broker nel mirino di Ivass

L’Ivass (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni) ha alzato il livello di attenzione sulle frodi digitali, in particolare sul fenomeno del ghost broking e sull’uso di identità contraffatte nelle truffe assicurative. Il dato allarmante riguarda l’aumento dei sinistri sospetti, con un’incidenza maggiore nelle aree più economicamente depresse del Centro-Sud Italia.

Crescono i sinistri a rischio frode

Secondo Roberto Copia, dirigente del Servizio Ispettorato Ivass, nel 2023 i sinistri potenzialmente fraudolenti sono saliti al 21%, rispetto al 16% dell’anno precedente. Questo incremento è particolarmente evidente nelle zone con maggiori difficoltà economiche. La problematica assume un rilievo globale: Forbes stima che le frodi assicurative costino ogni anno circa 300 miliardi di dollari a livello mondiale.

I settori più colpiti in Italia

In Italia, il ramo assicurativo più interessato dalle frodi è quello della RCA (Responsabilità Civile Auto), che rappresenta il 68% dei casi. Seguono le polizze su infortuni (15%) e casa (10%). Questo conferma come le truffe colpiscano soprattutto prodotti assicurativi di larga diffusione.

L’intelligenza artificiale: arma a doppio taglio

Potenzialità dell’IA nella prevenzione delle frodi

L’intelligenza artificiale è ormai un alleato fondamentale nella lotta contro le truffe assicurative. Grazie ad algoritmi sofisticati, è possibile incrociare grandi quantità di dati, analizzare cartelle cliniche, riconoscere testimoni ricorrenti e valutare i danni con immagini satellitari.

La minaccia tecnologica per le compagnie

Tuttavia, le stesse tecnologie sono accessibili anche ai truffatori, che le utilizzano per elaborare frodi sempre più sofisticate. Un caso emblematico è il ghost broking, un fenomeno di intermediazione assicurativa fittizia che si serve di siti falsi, marchi copiati e profili social ingannevoli. L’IA consente la generazione di documenti contraffatti, la creazione di brand credibili e la manipolazione dei motori di ricerca per campagne promozionali ingannevoli.

Il prezzo della frode: i consumatori nel mirino

Non solo le compagnie subiscono danni: anche i consumatori sono vittime di queste truffe. Spesso si tratta di giovani digitalizzati ma poco esperti di assicurazioni e cittadini in cerca di soluzioni economiche. Le conseguenze sono serie: veicoli senza copertura assicurativa, multe, sequestri, furti d’identità e un generale calo della fiducia nei canali digitali.

Questo genera un duplice danno, sia di tipo sociale sia sistemico, compromettendo l’intero ecosistema assicurativo.

Divario tra truffatori e controllori: un rischio crescente

Roberto Copia sottolinea come “ogni fase della frode può essere potenziata con strumenti di intelligenza artificiale”. Il pericolo è che il divario tra criminali e soggetti preposti al controllo si allarghi, complici una giustizia spesso lenta e competenze ancora in via di sviluppo.

Le contromisure di Ivass: un ecosistema antifrode

Iniziative e strumenti innovativi

Per fronteggiare la minaccia, l’Ivass ha avviato diverse iniziative:

  • Provvedimenti di blocco per i siti fraudolenti attivi a partire da novembre 2023
  • Strumenti di network analysis applicati alle banche dati dei sinistri
  • La piattaforma PreventIvass per la prevenzione delle frodi
  • White list di intermediari certificati
  • Campagne di educazione assicurativa

Una cultura del controllo condivisa

L’obiettivo è creare un vero e proprio ecosistema antifrode, fondato sulla collaborazione tra compagnie, distributori e consumatori. Un ruolo cruciale è affidato alla promozione di una cultura del controllo, anche con il supporto della Banca d’Italia, che sta conducendo un’indagine sull’impatto dell’IA nel sistema finanziario.

Dieci segnali per riconoscere un ghost broker

Nel suo intervento, Copia ha indicato dieci “campanelli d’allarme” per identificare un ghost broker:

  • Domini web anomali
  • Contatti non ufficiali o sospetti
  • Prezzi troppo bassi rispetto al mercato
  • Mancanza di preventivi formali
  • Pagamenti tramite carte prepagate

Il dirigente invita inoltre a non vergognarsi di denunciare, anche in caso di truffe per piccole cifre, per contribuire a contrastare efficacemente questo fenomeno.

Fonte: a cura della Redazione di KTS Finance, info@ktsfinance.com

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