La Banca del Giappone Abbandona i Tassi Negativi: Un Rialzo Storico Dopo 17 Anni

La Banca del Giappone solleva i tassi dopo otto anni

La Banca del Giappone ha finalmente interrotto la sua politica di tassi negativi dopo otto lunghi anni, aumentando il costo del denaro per la prima volta dal 2007. Il tasso a breve termine è stato spostato da -0,1% a un intervallo tra 0 e 0,1%.

Risposta positiva dei mercati

La Borsa ha reagito positivamente alla notizia, con l’indice Nikkei che ha chiuso in rialzo dello 0,66% a oltre 40.000 punti e il Topix con un guadagno dell’1,06%.

Yen debole, euro e dollaro in salita

La valuta giapponese si è indebolita, con l’euro che ha raggiunto 163 yen e il dollaro 159,04 yen.

Politica monetaria ancora espansiva

Pur rappresentando il primo aumento dei tassi in 17 anni, la mossa mantiene comunque i tassi vicini allo zero, riflettendo la fragilità della ripresa economica. Gli analisti prevedono una cautela nel futuro aumento dei costi di prestito.

BOJ torna a una politica monetaria normale

Il governatore Kazuo Ueda ha dichiarato che la Banca del Giappone adotterà una politica monetaria mirata ai tassi di interesse a breve termine, allineandosi ad altre banche centrali.

Stop al controllo della curva dei rendimenti

La BOJ ha annunciato il progressivo abbandono del controllo della curva dei rendimenti e la riduzione degli acquisti di attività rischiose come gli Etf, segnali di un graduale ritorno alla normalità.

Prossimi eventi delle banche centrali

La settimana sarà densa di eventi per le banche centrali, con la FED che terrà la sua riunione domani. Ci si aspetta che la politica dei tassi rimanga stabile, con un occhio attento all’inflazione.

Giovedì sarà la volta della Bank of England, che dovrebbe mantenere i tassi invariati, seguendo le orme della BCE e della FED. I mercati prevedono poca azione sui tassi fino ad agosto.

In conclusione, la decisione della BOJ di sollevare i tassi segna un passo significativo verso la normalizzazione delle politiche monetarie, anche se la cautela rimane di rigore data la fragilità dell’economia. Gli investitori ora guardano alla FED e alla Bank of England per ulteriori segnali sul futuro delle politiche monetarie globali.

Fonte: a cura della Redazione di KTS Finance, info@ktsfinance.com

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