Nuovo Attestato di Rischio Europeo RC Auto: impatti, obblighi per agenti e broker e opportunità per gli assicurati

Immagine - Nuovo Attestato di Rischio Europeo RC Auto

Un cambiamento epocale per il settore assicurativo

L’IVASS ha introdotto il nuovo Attestato di Rischio Europeo RC Auto, un documento che rivoluziona il modo in cui viene gestita la classe di merito e la storia assicurativa di un veicolo. Questa modifica mira a creare uno standard europeo, valido e riconosciuto in tutti i Paesi dell’Unione Europea, per semplificare il passaggio tra compagnie assicurative anche quando l’assicurato si trasferisce all’estero.

La riforma ha un impatto diretto non solo sugli automobilisti, ma anche su agenti assicurativi, broker e compagnie, che dovranno adeguarsi a nuovi obblighi e processi operativi. Si tratta di un passo decisivo verso un mercato assicurativo più trasparente, competitivo e integrato.

Cosa cambia con il nuovo attestato

Il nuovo attestato, che sarà allegato alla polizza auto RC Auto, conterrà informazioni molto più complete rispetto al passato. Tra i campi più importanti troviamo:

  • Codice Identificativo Univoco del Rischio (IUR), un elemento chiave che associa in modo univoco la storia assicurativa a un conducente o a un veicolo.
  • Classe di merito universale (CU) e classe interna dell’impresa assicurativa, per permettere una corretta comparazione tra diverse compagnie.
  • Dettaglio di eventuali franchigie non corrisposte, per dare trasparenza sulle responsabilità economiche residue dell’assicurato.
  • Indicazione della forma tariffaria applicata, utile per capire il criterio con cui è stato calcolato il premio della RC Auto.
  • Tabella di sinistrosità pregressa estesa agli ultimi 10 anni (prima erano 5), distinguendo i sinistri con responsabilità principale da quelli con responsabilità paritaria.

Questi dati permetteranno una lettura più accurata del profilo di rischio, evitando penalizzazioni ingiustificate e facilitando il trasferimento della classe di merito in caso di cambio compagnia o Paese.

Un attestato valido in tutta l’UE

Uno degli aspetti più innovativi è la validità internazionale del nuovo attestato di rischio. Grazie all’armonizzazione europea, il documento sarà riconosciuto in tutti gli Stati membri dell’UE, consentendo agli assicurati di mantenere la propria classe di merito anche quando si trasferiscono o stipulano una polizza auto internazionale.

Questo ridurrà i casi in cui un automobilista viene penalizzato con una classe di merito alta semplicemente perché non aveva una storia assicurativa riconosciuta nel nuovo Paese.

Maggiore trasparenza su sconti e penalizzazioni

Il nuovo schema prevede anche campi specifici per evidenziare eventuali sconti o maggiorazioni del premio assicurativo, derivanti da normative, prassi o accordi contrattuali. Ciò significa che l’assicurato potrà finalmente capire perché paga una certa cifra, individuando chiaramente se il premio è stato ridotto per merito o aumentato per penalità legate a sinistri o altre condizioni.

Questa maggiore chiarezza è fondamentale per ridurre contenziosi e migliorare il rapporto tra assicurato e compagnia.

Obblighi per agenti e broker

Con la nuova normativa, agenti e broker assicurativi avranno l’obbligo di mettere a disposizione la tabella di corrispondenza tra la classe di merito universale (CU) e la classe interna della compagnia. Questa tabella dovrà essere:

  • Disponibile nei locali degli intermediari (agenti, collaboratori, broker).
  • Pubblicata sul sito della compagnia, in una sezione separata dalle condizioni di polizza.

Questo strumento permetterà agli assicurati di confrontare facilmente le proprie condizioni e capire eventuali differenze tra compagnie, riducendo il rischio di confusione o interpretazioni errate.

Attenzione agli errori e alle anomalie

La presenza del IUR e della tabella di sinistrosità a 10 anni aumenta la quantità di dati sensibili gestiti dalle compagnie. Qualsiasi errore in questi campi può avere un impatto diretto sul premio della polizza. Per questo motivo, gli assicurati dovrebbero:

  • Conservare una copia digitale dell’attestato di rischio.
  • Confrontare le informazioni con quelle degli anni precedenti.
  • Segnalare immediatamente errori su classe di merito, sinistri o franchigie non corrisposte.

Inoltre, in un contesto di trasferimento della classe di merito in altro Paese UE, un errore sul IUR può generare ritardi o costi imprevisti.

Impatti sul mercato assicurativo

L’adozione di un attestato di rischio europeo potrebbe aumentare la concorrenza tra compagnie, poiché i consumatori avranno dati più chiari e facilmente confrontabili. Le assicurazioni dovranno puntare su tariffe competitive e su servizi aggiuntivi per fidelizzare i clienti, mentre gli intermediari avranno un ruolo chiave nell’aiutare gli assicurati a interpretare correttamente i nuovi dati.

Consultazione pubblica fino a settembre 2025

Il testo è attualmente in consultazione pubblica fino al 22 settembre 2025, e chiunque può inviare osservazioni o proposte di modifica. Questo è il momento per segnalare eventuali criticità, come l’esigenza di regole chiare per la correzione del IUR, la gestione dei sinistri antecedenti al nuovo schema o l’armonizzazione delle modalità di calcolo delle franchigie.

Conclusione

Il nuovo Attestato di Rischio Europeo RC Auto è molto più di un semplice documento assicurativo: è uno strumento di trasparenza, di mobilità internazionale e di tutela per l’assicurato. Gli automobilisti dovranno imparare a leggerlo e verificarlo con attenzione, mentre agenti e broker saranno chiamati ad aggiornare processi e comunicazione per garantire una gestione efficace e conforme alla normativa.

Fonte: a cura della Redazione di KTS Finance, info@ktsfinance.com

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