Polizza RCP: La Copertura Interviene se l’Errore Professionale è Stato Fatto da un Tuo Dipendente?

Schema che mostra l'errore commesso da un dipendente che ricade sulla responsabilità legale e assicurativa del titolare dello studio.

L’Assicurazione di Responsabilità Civile Professionale (RCP) è stipulata dal titolare dello studio (l’Agente, il Broker, il Consulente) per proteggere il proprio patrimonio da richieste di risarcimento avanzate da clienti a seguito di errori, negligenze o omissioni professionali. Tuttavia, in uno studio o in un’agenzia strutturata, la maggior parte delle operazioni è svolta da dipendenti, stagisti o collaboratori.

La domanda fondamentale è: se l’errore (ad esempio, un ritardo nell’invio della documentazione o un errore di calcolo) è commesso da un dipendente, la polizza RCP del titolare interviene?

La risposta è generalmente , ma solo se la polizza include esplicitamente la clausola per gli “Atti e Fatti dei Dipendenti e Collaboratori”. Questo si basa sul principio giuridico della Responsabilità Vicaria.

1. La Responsabilità Vicaria del Titolare

Ai sensi del Codice Civile, il datore di lavoro è responsabile per i danni causati dai propri dipendenti nell’esercizio delle mansioni a cui sono adibiti. Ciò significa che, anche se l’errore materiale è commesso dal dipendente, la richiesta di risarcimento viene inoltrata al titolare dello studio, che è l’unico soggetto contrattualmente legato al cliente.

La polizza RCP del titolare deve quindi coprire questa responsabilità vicaria.

Le polizze RCP moderne e specifiche per il settore finanziario e assicurativo includono standard come assicurati anche:

  • Dipendenti e Collaboratori: Tutti i soggetti con un contratto di lavoro o di collaborazione subordinata.

  • Stagisti e Tirocinanti: Figure non contrattualizzate ma che operano sotto la supervisione del titolare.

2. Il Confine tra Colpa Lieve e Colpa Grave

La copertura degli errori professionali è strettamente legata alla natura della colpa.

A. Colpa Lieve (Coperta)

La polizza è progettata per coprire gli errori derivanti da colpa lieve, ovvero la negligenza, l’imprudenza o l’imperizia che non sfociano nel dolo (intenzione di nuocere) o nella colpa grave. Ad esempio:

  • Un’omissione nella comunicazione di una scadenza.

  • Un errore di trascrizione dati che invalida un contratto.

  • Un ritardo involontario nell’invio di un documento al cliente o alla Compagnia.

Questi sono i rischi operativi standard che la polizza RCP assorbe.

B. Colpa Grave e Dolo (Esclusi)

La polizza non copre mai gli atti commessi con dolo (intenzione di arrecare danno) e, nella maggior parte dei contratti, gli atti commessi con colpa grave.

Se l’errore del dipendente è così macroscopico da rasentare la colpa grave (ad esempio, violare intenzionalmente una procedura basilare causando un danno enorme), la Compagnia potrebbe negare la copertura e avanzare il diritto di rivalsa nei confronti del dipendente stesso, sebbene la richiesta iniziale resti sul titolare.

3. La Tutela Legale e la Gestione del Sinistro

Quando il cliente presenta un reclamo o una richiesta di risarcimento per l’errore del dipendente, la polizza RCP interviene subito con la garanzia di Tutela Legale.

  • La Compagnia prende in carico la gestione della vertenza, nomina un avvocato per la difesa e sostiene le spese legali e peritali.

  • Questa garanzia è vitale perché, anche se l’errore del dipendente non è fondato o non ha causato un danno effettivo, il titolare deve comunque sostenere le spese legali per difendersi dalla richiesta del cliente.

4. La Necessità dell’Estensione (Clausola di Retroattività)

Per gli studi professionali, è cruciale che la polizza sia in regime “Claims Made” (ossia copra tutte le richieste di risarcimento avanzate durante il periodo di validità della polizza, indipendentemente da quando l’errore è stato commesso).

È altrettanto fondamentale che la polizza includa un adeguato Periodo di Retroattività. Se l’errore è stato commesso da un dipendente l’anno scorso (mentre era in servizio), ma il cliente presenta il claim solo oggi, la polizza attuale copre il danno solo se il Periodo di Retroattività è sufficiente a coprire la data in cui l’errore è stato commesso.

Conclusioni

Per gli Agenti, Broker e Professionisti del settore finanziario, la polizza RCP non è solo una tutela personale, ma un ombrello che copre l’intera struttura. È essenziale verificare che il contratto includa esplicitamente la copertura per gli Atti dei Dipendenti e Collaboratori e che il Massimale sia sufficiente a coprire anche il rischio cumulativo di errore da parte di più persone. La polizza deve proteggere il titolare dalla responsabilità vicaria per colpa lieve, che è il rischio operativo più frequente.

Fonte: a cura della Redazione di KTS Finance, info@ktsfinance.com

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