Il Mercato Assicurativo Italiano nel 2024: Un Bilancio Positivo dall’IVASS
L’Istituto di Vigilanza sulle Assicurazioni (IVASS) ha diffuso il suo rapporto annuale per il 2024, evidenziando uno scenario complessivamente favorevole per il settore assicurativo in Italia. A fine anno operavano 89 imprese autorizzate a livello nazionale (di cui 85 con sede legale in Italia e 4 extra SEE), oltre a quasi 900 società attive in regime di libera prestazione di servizi e altre con rappresentanze nel nostro paese.
Dimensioni e Raccolta Premi: Crescita Sostenuta
La raccolta premi complessiva delle compagnie sotto controllo IVASS ha raggiunto circa 151 miliardi di euro, corrispondenti a quasi il 7% del PIL italiano (in aumento rispetto al 6,1% registrato l’anno precedente). La parte più consistente di questa raccolta riguarda i rami vita, che rappresentano circa i tre quarti del totale.
Settore Vita: Forte Espansione e Canali Principali
Il settore assicurativo vita ha segnato un’ottima performance nel 2024, con premi raccolti per oltre 110 miliardi di euro e una crescita superiore al 20%. Il segmento che ha registrato la maggiore accelerazione è quello dei prodotti unit-linked, cresciuti di quasi il 60%.
La distribuzione delle polizze vita avviene principalmente attraverso i canali bancari e postali, che da soli coprono oltre la metà delle vendite. Seguono gli agenti assicurativi e, in misura minore, i consulenti finanziari.
Prodotti Vita Offerti
Le compagnie italiane offrono una vasta gamma di prodotti vita legati agli investimenti, con più di 500 soluzioni individuali registrate. La maggioranza di questi è caratterizzata da premi unici, una modalità molto diffusa nel mercato.
Settore Danni: Incrementi in Tutti i Segmenti
Nel ramo danni, i premi lordi contabilizzati sono arrivati a superare i 47 miliardi di euro, segnando una crescita prossima al 9%. La componente domestica, rappresentata dal portafoglio diretto italiano, costituisce la parte preponderante del volume premi, mentre l’estero contribuisce con una quota minore, perlopiù derivante da attività indirette.
La raccolta premi danni incide per circa il 2% sul PIL, con un lieve aumento rispetto all’anno precedente.
Andamento dei Settori Auto e Non Auto
La raccolta diretta nel ramo danni è aumentata significativamente, con incrementi sia nell’assicurazione auto che nelle polizze non auto. Nel dettaglio, i premi legati ai veicoli terrestri, esclusi i rami r.c. auto, hanno registrato la crescita più marcata (+14%).
Anche la responsabilità civile auto ha visto un aumento dei premi, trainato da una crescita del costo medio per veicolo assicurato. Tuttavia, il volume totale rimane inferiore rispetto a quello registrato oltre dieci anni fa.
Crescita nei Rami Salute e Property
Nel comparto non auto, settori come la salute e le assicurazioni immobiliari mostrano dinamiche di espansione robuste, contribuendo per quasi il 40% alla raccolta premi danni. In particolare, il ramo malattia continua a crescere a ritmi sostenuti da diversi anni.
Canali di Vendita e Performance Economica
La maggior parte della raccolta premi danni avviene tramite le agenzie assicurative, seguite da broker e consulenti finanziari. La vendita diretta rappresenta una quota più contenuta.
Sul fronte economico, il settore danni ha mostrato un miglioramento notevole con un utile complessivo che ha superato i 4,5 miliardi di euro, quasi raddoppiato rispetto al 2023. Anche il rendimento del capitale investito (ROE) è cresciuto, raggiungendo il 13%.
Nel dettaglio, il ramo responsabilità civile generale risulta il più redditizio, mentre il ramo r.c. auto ha visto un leggero calo degli utili.
Solvibilità e Riserve Tecniche: Stabilità e Solidità
Le compagnie assicurative italiane mantengono un livello di solvibilità elevato, con un Solvency ratio stabile intorno al 260%. Le imprese vita hanno mostrato un miglioramento, mentre quelle danni e multiramo una lieve flessione.
Le riserve tecniche vita rappresentano una quota significativa del passivo totale delle compagnie italiane, superiore alla media europea. Nei rami danni, l’incidenza delle riserve italiane è più contenuta rispetto ad altri grandi mercati europei.
Efficienza nella Gestione Danni
Il combined ratio medio delle compagnie italiane nel ramo danni si attesta al 94%, migliore della media europea che si aggira intorno al 96%. Nel ramo vita, gli esborsi per sinistri sono cresciuti leggermente, soprattutto per effetto dei riscatti.


