Ripresa in vista per i mercati emergenti dopo un periodo turbolento

Mercati Emergenti: segnali di ripresa dopo la tempesta

Dopo un periodo segnato da forte volatilità legata alle tensioni commerciali e al conflitto in Medio Oriente, i mercati emergenti iniziano a mostrare segnali di consolidamento.

Secondo Rob Drijkoningen, Co-Head of Emerging Markets Debt di Neuberger Berman, “la situazione è stata molto instabile dopo l’annuncio delle tariffe”. Tuttavia, nonostante le turbolenze iniziali, “le obbligazioni locali dei mercati emergenti hanno performato bene da inizio anno, grazie anche alla debolezza del dollaro Usa”.

Il ritorno della stabilità geopolitica

Un contesto più favorevole agli investimenti

Il picco di incertezza è stato toccato ad aprile, ma i mercati sembrano aver ritrovato slancio. Il cessate il fuoco tra Israele e Iran e il calo dei prezzi del petrolio hanno contribuito a normalizzare il contesto, favorendo in particolare i paesi importatori di energia come Asia, Turchia, India ed Europa.

“Si tratta di una solida ripresa”, afferma Drijkoningen, “uno slancio positivo che riflette la rinnovata forza dei mercati emergenti”.

Valute emergenti: nuove opportunità grazie al dollaro debole

La svolta della Federal Reserve

Un elemento centrale dello scenario attuale è l’indebolimento del dollaro Usa. “L’atteso allentamento della Federal Reserve”, spiega l’esperto, riduce l’attrattiva del biglietto verde e apre spazi di apprezzamento per le valute emergenti.

In questo quadro, il calo dei prezzi dell’energia gioca un ruolo strategico, soprattutto per economie come l’Egitto, che potrebbero ridurre in modo significativo i costi di importazione.

Approccio più flessibile delle banche centrali asiatiche

Un altro segnale positivo viene dalla politica monetaria asiatica. Le banche centrali della regione stanno adottando un atteggiamento più prudente, evitando interventi aggressivi sui cambi. Questo approccio, secondo Drijkoningen, permette una maggiore flessibilità nei rapporti commerciali e può aiutare a riequilibrare le bilance dei pagamenti.

Obbligazioni dei mercati emergenti: un momento favorevole

Condizioni ideali per investire

Sul fronte delle obbligazioni, il messaggio è chiaro: “Questo è un buon punto d’ingresso per il debito emergente”, afferma Drijkoningen. La debolezza strutturale del dollaro rappresenta un tema chiave e sostiene anche la traiettoria dell’euro, che potrebbe continuare a rafforzarsi.

Politiche monetarie più accomodanti

La prospettiva di un’ondata di allentamento monetario in diverse economie emergenti rende il quadro ancora più interessante. Già attive in questo senso sono le Filippine, che hanno ridotto i tassi, seguite da paesi come Indonesia, India, Corea del Sud, Polonia, Ungheria e perfino il Messico. Anche la Banca Centrale Europea potrebbe muoversi nella stessa direzione, creando un contesto globale più favorevole al mercato obbligazionario.

Focus sul Golfo: stabilità e crescita non petrolifera

Un’area in evoluzione

Un’attenzione particolare è riservata ai Paesi del Golfo, dove l’interesse per la crescita non petrolifera sta aprendo nuove opportunità. Drijkoningen ritiene che l’ambiente nei paesi del Consiglio di cooperazione del Golfo (CCG) offra condizioni stabili e favorevoli agli investimenti, soprattutto nei mercati locali delle obbligazioni.

Opportunità per il settore privato

Le prospettive sono incoraggianti anche per le aziende. “Vediamo un aumento delle opportunità per le imprese emergenti”, spiega Drijkoningen, sottolineando l’Arabia Saudita come un esempio di sviluppo dinamico. La regione si candida così a essere una delle più promettenti all’interno dell’universo dei mercati emergenti.

Fonte: a cura della Redazione di KTS Finance, info@ktsfinance.com

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