Sell-off per i Mercati Azionari : Nikkei perde il 12%, Europa sotto pressione

Prosegue il Sell-Off sui Mercati Azionari Mondiali

Il sell-off sui mercati azionari mondiali continua a mietere vittime, con una nuova settimana che si apre sotto una nube nera dopo un venerdì disastroso. La preoccupazione principale è che l’economia americana possa precipitare in una recessione, alimentando il panico tra gli investitori e spingendo le vendite generalizzate su scala globale.

Borse Europee in Rosso

A metà mattinata, il bilancio delle principali Borse europee resta negativo, sebbene vi siano segnali di una leggera riduzione dei cali rispetto alle prime battute della mattinata.

  • Milano: Dopo aver toccato un calo del 4%, ora viaggia a -2,9%.
  • Parigi: Registra una flessione dell’1,7%.
  • Francoforte: Segna un calo del 2%.
  • Londra: Scende del 2%.
  • Madrid: Cede il 2,1%.

Le vendite continuano a colpire il paniere principale milanese, dove nessun titolo mostra un segno positivo. Tra i peggiori performer, si evidenziano:

  • Nexi: Che cede il 5,65%.
  • Mps: Con una perdita del 5%.

Questo quadro negativo riflette la crescente avversione al rischio degli investitori, preoccupati per le prospettive economiche globali e per la situazione specifica di ciascun mercato.

Spread BTp-Bund in Aumento

Lo spread tra BTp e Bund continua ad allargarsi a causa della forte turbolenza sui mercati finanziari e dell’avversione al rischio, che spinge gli investitori a rifugiarsi nei titoli di Stato tedeschi, considerati più sicuri.

  • Spread BTp-Bund: In apertura di sessione, il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il pari scadenza tedesco è salito a 154 punti dai 150 di venerdì sera.
  • Rendimento del Bund decennale: Si attesta al 2,10%, evidenziando un calo rispetto ai giorni precedenti.
  • Rendimento del BTp decennale: Stabile, passando dal 3,63% al 3,64%.

Questi movimenti indicano una crescente preferenza per la sicurezza dei Bund tedeschi rispetto ai BTp italiani, che soffrono maggiormente in periodi di alta volatilità.

Asia: Affonda il Nikkei

I mercati asiatici sono stati duramente colpiti, con l’indice di riferimento Nikkei 225 che ha registrato una caduta impressionante:

  • Nikkei 225: Questa mattina è sceso del 12,4%, attestandosi a 31.458,2 punti, dopo aver già perso il 5,8% venerdì scorso. Questo rappresenta il più grande crollo in un solo giorno dal “lunedì nero” del 1987, quando perse 3.836 punti, pari al 14,9%.

L’indice Topix ha seguito una traiettoria simile, terminando le contrattazioni con un calo del 12,23%, tornando ai livelli di ottobre 2023. Il cambio tra dollaro americano e yen è sceso ai minimi dai primi giorni di gennaio, attestandosi a 142,63, rispetto ai 149,49 di venerdì alla chiusura dei mercati europei. Questa fluttuazione è dovuta alla decisione della Bank of Japan sui tassi, che ha rafforzato lo yen del 7% rispetto al dollaro.

Altri Listini Asiatici

Gli altri principali listini asiatici hanno registrato pesanti perdite:

  • Seul: Ha subito un calo del 4%.
  • Hong Kong: È scesa di circa il 2,5%.
  • Taiwan: Ha registrato una flessione di oltre l’8%.

Il sell-off asiatico è stato innescato dalle preoccupazioni globali e dalle recenti perdite a Wall Street, dove i big dell’hi-tech come Amazon e Microsoft hanno subito significative contrazioni. Il rapporto sul lavoro negli Stati Uniti di venerdì scorso ha evidenziato che l’economia ha creato solo 114.000 posti di lavoro, molto meno del previsto, con un tasso di disoccupazione salito al livello più alto dall’ottobre 2021.

Wall Street: Futures Negativi

Intorno alle 8 italiane, anche i futures sui principali indici di Wall Street segnalano ulteriori ribassi:

  • Dow Jones: I futures mostrano una diminuzione di 383 punti, equivalente allo 0,96%.
  • S&P 500: I futures perdono l’1,6%.
  • Nasdaq-100: I futures scendono del 2,5%.

Wall Street ha appena chiuso una settimana pesantissima, caratterizzata da:

  • Nasdaq: Ha registrato la terza settimana consecutiva di perdite, facendo scendere l’indice tecnologico di oltre il 10% rispetto al record stabilito il mese scorso.
  • S&P 500: Ha segnato la terza settimana consecutiva di perdite, con un calo del 2%.
  • Dow Jones Industrial Average: Dopo quattro settimane di guadagni, ha registrato una flessione del 2%.

Anche i rendimenti del Tesoro sono in calo, con il decennale di riferimento che venerdì scorso ha reso il 3,79%, in discesa rispetto al 4,20% di una settimana prima. Questo indica che gli investitori stanno cercando rifugi sicuri, spingendo in alto i prezzi dei titoli del Tesoro e abbassandone i rendimenti.

Cambiano le Stime sui Tassi USA

Il recente calo dei titoli si è intensificato venerdì, quando un deludente rapporto sui posti di lavoro ha alimentato il timore tra gli investitori che la Federal Reserve abbia commesso un errore mantenendo invariati i tassi di interesse. Questa incertezza ha alimentato le preoccupazioni che l’economia possa dirigersi verso una recessione.

Secondo il FedWatch Tool del CME Group, le probabilità che la Fed decida di tagliare i tassi di 50 punti base alla prossima riunione di settembre sono salite al 71%. Inoltre, molti analisti hanno modificato le loro previsioni, ipotizzando persino un ulteriore taglio di 50 punti base anche a novembre.

L’indice VIX, noto come “indice della paura”, ha raggiunto i 29,66, il massimo dal marzo 2023. Questo indice misura la volatilità attesa nei mercati azionari ed è considerato un indicatore del livello di paura tra gli investitori. L’aumento del VIX riflette le crescenti preoccupazioni per l’andamento dell’economia e per i risultati insoddisfacenti di alcune trimestrali tech.

Criptovalute: Spazzati Via $270 Miliardi

Anche il mercato delle criptovalute ha subito pesanti perdite, con gli investitori che continuano a vendere asset rischiosi:

  • Bitcoin: Ha registrato un calo dell’11% nelle ultime 24 ore, scendendo a circa 54.000 dollari, segnando il livello più basso da febbraio.
  • Ether: È crollato del 21%, scendendo a circa 2.300 dollari, annullando i guadagni dell’anno.

Secondo i dati di CoinGecko, il valore complessivo delle criptovalute è sceso di circa 270 miliardi di dollari. Questo crollo riflette un’ondata di vendite che ha colpito l’intero settore, evidenziando la volatilità e l’incertezza che caratterizzano questi asset.

Fonte: a cura della Redazione di KTS Finance, info@ktsfinance.com

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